Soppressione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali e interventi in favore dei lavoratori e dei dipendenti delle compagnie e dei gruppi portuali.
Cosa prevede il Decreto-Legge 6/1990 riguardo alla liquidazione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali e quali sono gli effetti sul personale?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 6/1990 dispone la liquidazione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali, che versava in crisi finanziaria irrimediabile, a partire dal 1° febbraio 1990. La normativa riguarda i lavoratori portuali e il personale impiegato presso il Fondo stesso, garantendo loro il mantenimento degli istituti contrattuali e previdenziali secondo la normativa generale. Il personale in servizio al 1° settembre 1989 transita in un ruolo speciale ad esaurimento presso il Ministero della marina mercantile, conservando il trattamento economico precedente fino al definitivo inquadramento, con eventuali differenze riconosciute come assegno personale riassorbibile. Per la ricongiunzione dei servizi prestati presso il Fondo si applicano le disposizioni sulla ricongiunzione assicurativa, e il personale può optare per il mantenimento della posizione assicurativa già costituita nell'assicurazione generale obbligatoria entro 90 giorni. Il decreto prevede un fabbisogno complessivo di 482 miliardi di lire per il ripiano del disavanzo patrimoniale al 31 dicembre 1989 e 16 miliardi per spese di personale, ripartiti negli anni 1990-1997. Un successivo aggiornamento normativo (Legge 84/1994) ha esteso il riconoscimento del trattamento giuridico ed economico anche per posizioni riconoscibili successivamente al 1° settembre 1989.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 22 gennaio 1990, n. 6
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 6/1990
# DECRETO-LEGGE 22 gennaio 1990, n. 6
## Soppressione del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori
portuali e interventi in favore dei lavoratori e dei dipendenti delle
compagnie e dei gruppi portuali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di porre in liquidazione il Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali, che versa in irrimediabile crisi finanziaria, e di provvedere a garantire ai medesimi lavoratori gli istituti contrattuali e previdenziali previsti dalla normativa generale; Atteso che l'apposito disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 10 novembre 1989 e presentato al Senato della Repubblica in data 21 novembre 1989, non ha potuto ancora essere esaminato; Considerato che ogni ulteriore ritardo nell'entrata in vigore della nuova disciplina comporterebbe notevole oneri per l'erario; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 1990; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della marina mercantile, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, del bilancio e della programmazione economica, del tesoro e per la funzione pubblica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. La legge 17 febbraio 1981, n. 26 , è abrogata. Con effetto dal 1 febbraio 1990 il Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali è posto in liquidazione. Alle operazioni di liquidazione, nonchè agli adempimenti connessi all'attuazione dell'articolo 3, provvede il commissario liquidatore di cui all'articolo 4. 2. Il personale di cui alla tabella allegata, in servizio alla data del 1 settembre 1989 presso il Fondo di cui al comma 1 e che risulti in servizio anche alla data di entrata in vigore del presente decreto, transita in un ruolo speciale ad esaurimento del Ministero della marina mercantile, in connessione con la progressiva cessazione delle operazioni di liquidazione. ((2)) 3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della marina mercantile, di concerto con i Ministri del tesoro e per la funzione pubblica, sentite le organizzazioni sindacali del comparto ministeri maggiormente rappresentative su base nazionale, è definita la tabella di equiparazione tra le qualifiche ed i profili professionali dell'ordinamento statale e le posizioni giuridiche rivestite dal predetto personale nell'ambito dello stesso Fondo alla data del 1 settembre 1989. 4. Fino alla data del definitivo inquadramento, il personale del Fondo conserva il trattamento economico percepito alla data del 1 settembre 1989. In ogni caso l'eventuale differenza tra detto trattamento economico e quello che a tale personale compete a seguito dell'inquadramento è conservata a titolo di assegno personale riassorbibile. 5. Per la ricongiunzione dei servizi e periodi assicurativi connessi con il servizio prestato presso il Fondo gestione, che non abbiano dato luogo a pensione, si applicano le disposizioni di cui alla legge 7 febbraio 1979, n. 29 . 6. Al personale di cui al comma 4 è data facoltà di optare per il mantenimento della posizione assicurativa già costituita nell'ambito dell'assicurazione generale obbligatoria. L'opzione deve essere esercitata entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 7. Il fabbisogno derivante dall'attuazione del presente articolo è valutato in lire 482 miliardi per il ripiano del disavanzo patrimoniale del Fondo al 31 dicembre 1989 ed in lire 16 miliardi per spese di personale, ripartiti in ragione di lire 3 miliardi per ciascuno degli anni 1990 e 1991, lire 2 miliardi per il quadriennio 1992-1995 e lire 1 miliardo per ciascuno degli anni 1996 e 1997. ----------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 28 gennaio 1994, n. 84 ha disposto (con l'art. 29, comma 3) che "Al personale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge presso la gestione del Fondo di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto-legge 22 gennaio 1990, n. 6 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1990, n. 58 , spetta il trattamento giuridico ed economico in relazione alle posizioni riconoscibili anche successivamente alla data del 1 settembre 1989".
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Il Decreto-Legge 6/1990 è il riferimento normativo per la liquidazione di fondi contrattuali portuali, la gestione del personale in transito verso la pubblica amministrazione e la ricongiunzione di servizi assicurativi. Consulenti del lavoro e professionisti del settore marittimo lo consultano per questioni relative a trattamento economico conservato, assegni personali riassorbibili, opzioni assicurative e diritti previdenziali dei lavoratori portuali.
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