Quali sono gli interventi straordinari previsti dal Decreto-Legge 5/1995 per gli uffici giudiziari di Palermo e quali procedure accelerate vengono autorizzate?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 5/1995 autorizza interventi straordinari per il completamento e l'adattamento degli edifici destinati a ospitare uffici giudiziari nella città di Palermo. La normativa si applica sia ai lavori di competenza dell'amministrazione della giustizia che a quelli del Comune di Palermo, per un periodo di 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. Gli interventi riguardano la ristrutturazione di edifici, la realizzazione di impianti (inclusi quelli di sicurezza e informatici) e la fornitura di dotazioni strumentali necessarie al funzionamento dei tribunali. La norma estende ai lavori giudiziari palermitani le disposizioni del precedente Decreto-Legge 524/1994, che prevedevano procedure accelerate e derogatorie rispetto alle normali regole di appalto. Per quanto riguarda la pratica, il decreto autorizza contratti a trattativa privata, bypassando le procedure ordinarie di gara pubblica, al fine di accelerare i tempi di realizzazione. La scelta dei fornitori e degli appaltatori è affidata a una commissione presieduta dal Prefetto di Palermo, composta da rappresentanti istituzionali locali (sindaco, presidente dell'ordine forense, provveditore alle opere pubbliche, soprintendente ai beni culturali e comandante dei vigili del fuoco), garantendo un controllo multidisciplinare sulla selezione dei contraenti.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 7 gennaio 1995, n. 5
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 5/1995
# DECRETO-LEGGE 7 gennaio 1995, n. 5
## Interventi straordinari per i lavori concernenti gli uffici
giudiziari della citta' di Palermo.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prevedere interventi straordinari per il completamento degli edifici ospitanti, o destinati ad ospitare, uffici giudiziari della città di Palermo, per la realizzazione di impianti e per la fornitura di dotazioni; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 gennaio 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro di grazia e giustizia; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Le disposizioni contenute nell' articolo 1 del decreto-legge 31 agosto 1994, n. 524 , convertito dalla legge 21 ottobre 1994, n. 593 , ad eccezione della deroga a quanto previsto dal comma terzo dell'articolo 29 del decreto-legge 14 aprile 1978, n. 111 , convertito, con modificazioni, dalla legge 10 giugno 1978, n. 271 , così come modificato dall'articolo unico della legge 18 gennaio 1982, n. 7 , si applicano, per la durata di mesi diciotto dalla data di entrata in vigore del presente decreto, anche ai lavori di competenza dell'amministrazione della giustizia per la ristrutturazione e l'adattamento di edifici ospitanti o destinati ad ospitare uffici giudiziari della città di Palermo, nonchè per la realizzazione di impianti, compresi quelli di sicurezza, di sistemi e servizi informatici e per la fornitura di dotazioni strumentali negli stessi edifici. 2. Le disposizioni contenute nel comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 31 agosto 1994, n. 524 , convertito dalla legge 21 ottobre 1994, n. 593 , si applicano per la durata di mesi diciotto dalla data di entrata in vigore del presente decreto, anche ai lavori di competenza del comune di Palermo per l'adattamento, la costruzione e la ristrutturazione di edifici ospitanti o destinati ad ospitare uffici giudiziari nella città di Palermo. 3. La scelta dei fornitori e degli appaltatori di cui ai contratti a trattativa privata autorizzati ai sensi dei commi 1 e 2 è demandata ad una commissione presieduta dal prefetto di Palermo e composta dal sindaco di Palermo, dal presidente dell'ordine forense di Palermo, dal provveditore regionale alle opere pubbliche per la Sicilia, dal capo dell'ufficio tecnico erariale, dal soprintendente per i beni culturali e ambientali e dal comandante dei vigili del fuoco. La partecipazione alla commissione non dà diritto ad indennità o ad emolumenti.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 5/1995 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 5/1995 rappresenta un intervento normativo straordinario per accelerare i lavori pubblici relativi alla giustizia, autorizzando procedure derogatorie rispetto alle normali regole di appalto pubblico e trattativa privata. La normativa è rilevante per amministrazioni pubbliche, enti locali e imprese appaltatrici che operano nel settore dei lavori pubblici e della realizzazione di infrastrutture giudiziarie, in quanto introduce eccezioni alle discipline ordinarie di gara e affidamento contrattuale.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.