Finanziamento delle ricerche oceanografiche e degli studi da effettuare in attuazione dell'accordo con la Jugoslavia contro l'inquinamento del mare Adriatico.
Quali sono gli obiettivi e l'importo del finanziamento previsto dalla Legge 426/1989 per le ricerche oceanografiche nell'Adriatico?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 426/1989 autorizza uno stanziamento di 600 milioni di lire annui per il periodo 1989-1992, destinato al finanziamento di ricerche oceanografiche e studi ambientali nel mare Adriatico. Il provvedimento si inserisce nell'attuazione dell'accordo bilaterale italo-jugoslavo firmato a Belgrado il 14 febbraio 1974, che aveva come obiettivo la collaborazione tra i due Paesi per la salvaguardia dalle inquinamenti delle acque adriatiche e delle zone costiere. La norma rappresenta l'impegno finanziario dell'Italia nel rispetto degli obblighi internazionali assunti con il trattato, reso esecutivo in Italia mediante il Decreto del Presidente della Repubblica n. 992 del 1976. Si tratta di una legge di carattere ambientale e internazionale, che non ha rilevanza fiscale diretta ma rappresenta una spesa pubblica per la ricerca e la tutela dell'ambiente marino, settore di competenza del Ministero dell'Ambiente e degli enti di ricerca oceanografica.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 dicembre 1989, n. 426
Testo normativo
LEGGE n. 426/1989
# LEGGE 28 dicembre 1989, n. 426
## Finanziamento delle ricerche oceanografiche e degli studi da
effettuare in attuazione dell'accordo con la Jugoslavia contro
l'inquinamento del mare Adriatico.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. È autorizzata la spesa di lire 600 milioni annui per gli esercizi finanziari dal 1989 al 1992 per il finanziamento delle ricerche oceanografiche e degli studi da effettuare sull'Adriatico in attuazione dell'accordo italo-jugoslavo sulla collaborazione per la salvaguardia dagli inquinamenti delle acque del mar Adriatico e delle zone costiere, firmato a Belgrado il 14 febbraio 1974 e reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1976, n. 992 . AVVERTENZA: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge al quale è operato il rinvio e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Nota all'art. 1: Il D.P.R. n. 992/1976 reca: "Esecuzione dell'accordo italo-jugoslavo sulla collaborazione per la salvaguardia dagli inquinamenti delle acque del mare Adriatico e delle zone costiere, firmato a Belgrado il 14 febbraio 1974".
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La Legge 426/1989 riguarda il finanziamento della ricerca oceanografica e la tutela ambientale del mare Adriatico attraverso accordi internazionali. Professionisti che operano nel settore ambientale, della ricerca scientifica e delle relazioni internazionali consultano questa normativa per comprendere gli obblighi di spesa pubblica, la collaborazione bilaterale italo-jugoslava e i vincoli di destinazione dei fondi per studi sulla salvaguardia dalle inquinamenti delle acque costiere.
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