Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi gia' presenti nel territorio dello Stato.
Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 416/1989 in materia di asilo politico e soggiorno di cittadini extracomunitari?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 416/1989 rappresenta una normativa urgente che disciplina l'ingresso, il soggiorno e la regolarizzazione dei cittadini extracomunitari e apolidi in Italia. La norma si applica a stranieri provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea e riguarda specificamente coloro che richiedono protezione internazionale o che si trovano già nel territorio italiano in posizione irregolare. Il decreto prevede in pratica l'eliminazione delle limitazioni geografiche che l'Italia aveva posto alla Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, consentendo il riconoscimento dello status di rifugiato a cittadini extraeuropei sotto mandato ACNUR. Per gli aspetti rilevanti, la norma istituisce procedure di esame delle richieste di asilo, riconosce diritti ai richiedenti asilo che hanno usufruito di sanatorie per lavoratori immigrati, e prevede stanziamenti finanziari specifici per l'assistenza e l'accoglienza, con oneri a carico dei bilanci del Ministero dell'interno e del Tesoro per gli anni 1990-1992.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1989, n. 416
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 416/1989
# DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1989, n. 416
## Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno
dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini
extracomunitari ed apolidi gia' presenti nel territorio dello Stato.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare immediate disposizioni in materia di asilo politico e di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari, nonchè di regolarizzare tali cittadini e gli apolidi già presenti nel territorio dello Stato; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 1989; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, del bilancio e della programmazione economica, del lavoro e della previdenza sociale, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per la funzione pubblica e per gli affari sociali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 (Rifugiati) 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessano nell'ordinamento interno gli effetti della dichiarazione di limitazione geografica e delle riserve di cui agli articoli 17 e 18 della convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, ratificata con legge 24 luglio 1954, n. 722 , poste dall'Italia all'atto della sottoscrizione della convenzione stessa. Il Governo provvede agli adempimenti necessari per il formale ritiro di tale limitazione e di tali riserve. 2. Al fine di garantire l'efficace attuazione della norma di cui al comma 1, il Governo provvede ai sensi dell' articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , a riordinare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli organi e le procedure per l'esame delle richieste di riconoscimento dello status di rifugiato, nel rispetto di quanto disposto nel comma 1. 3. Agli stranieri extraeuropei "sotto mandato" dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) alla data del 31 dicembre 1989 è riconosciuto, su domanda da presentare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al Ministro dell'interno, lo status di rifugiato. Tale riconoscimento non comporta l'erogazione dell'assistenza. 4. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 GENNAIO 2008, N. 25 )) . 5. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 GENNAIO 2008, N. 25 )) . 6. ((COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 28 GENNAIO 2008, N. 25 )) . 7. COMMA ABROGATO DALLA L. 30 LUGLIO 2002, N.189 . 8. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite la misura e le modalità di erogazione di cui al comma 7. 9. All'onere derivante dall'attuazione dei commi 2 e 7 valutato rispettivamente in lire 3.000 milioni ed in lire 67.500 milioni in ragione di anno per ciascuno degli anni 1990, 1991 e 1992, si provvede, quanto a lire 20.000 milioni, a carico dello stanziamento iscritto al capitolo 4239 dello stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno 1990 e corrispondenti capitoli per gli anni successivi e, quanto a lire 50.500 milioni, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1990-1992, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per il 1990, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento "Interventi in favore del lavoratori immigrati". All'eventuale maggiore onere si provvede sulla base di una nuova specifica autorizzazione legislativa. 10. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 11. I richiedenti asilo che hanno fatto ricorso alle disposizioni previste per la sanatoria dei lavoratori immigrati non perdono il diritto al riconoscimento dello status di rifugiato. Nei loro confronti non si fa luogo a interventi di prima assistenza.
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Il Decreto-Legge 416/1989 è il riferimento normativo fondamentale per chi opera nel settore dell'immigrazione, asilo politico e protezione internazionale, disciplinando status di rifugiato, Convenzione di Ginevra, ACNUR e procedure di riconoscimento. Consulenti legali, operatori dell'immigrazione e amministrazioni pubbliche lo consultano per questioni relative a diritti dei richiedenti asilo, sanatoria dei lavoratori immigrati, assistenza sociale agli stranieri e regolarizzazione di cittadini extracomunitari ed apolidi.
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