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Legge 40/2010

Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (10G0062)

Pubblicato: 26/03/2010 In vigore dal: 25/03/2010 Documento ufficiale

Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 40/2010 in materia di contrasto alle frodi fiscali e quali obblighi comunicativi introduce?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 40/2010 è una normativa urgente volta a contrastare le frodi fiscali internazionali e nazionali, in particolare i fenomeni dei "caroselli" (frodi IVA intracomunitarie) e delle "cartiere" (società fittizie). La norma introduce obblighi comunicativi stringenti per le società che trasferiscono la sede sociale all'estero o effettuano operazioni straordinarie come fusioni, scissioni e conferimenti d'azienda: tali comunicazioni devono essere trasmesse mediante la comunicazione unica agli Uffici del Registro imprese, all'Agenzia delle entrate, all'INPS e all'INAIL, con decorrenza dal 1° maggio 2010. Questo meccanismo consente alle amministrazioni fiscali di tracciare i movimenti societari e prevenire l'utilizzo di strutture artificiali per evasione fiscale. La norma estende inoltre le disposizioni sulla riscossione coattiva anche all'IPSEMA e all'Agenzia delle entrate, prevedendo che i crediti tributari pendenti o non garantiti possono bloccare operazioni straordinarie. Infine, il decreto disciplina il recupero dei crediti d'imposta utilizzati illegittimamente e il recupero coattivo delle somme indebitamente erogate dall'INPS, affidando all'Agenzia delle entrate il compito di trasmettere i dati alle amministrazioni competenti per accelerare le procedure di recupero.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 40/2010 # DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40 ## Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (10G0062) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare disposizioni tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere", di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria, anche in adeguamento alla normativa comunitaria e di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 2010; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione normativa, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Emana: il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni in materia di contrasto alle frodi fiscali e finanziarie internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere" 1. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 OTTOBRE 2016, N. 193 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 1 DICEMBRE 2016, N. 225 )) . ((24)) 2. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 OTTOBRE 2016, N. 193 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 1 DICEMBRE 2016, N. 225 )) . ((24)) 3. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 22 OTTOBRE 2016, N. 193 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 1 DICEMBRE 2016, N. 225 )) . ((24)) 4. Ai fini del contrasto degli illeciti fiscali internazionali e ai fini della tutela del diritto di credito dei soggetti residenti, con decorrenza dal 1° maggio 2010, anche la comunicazione relativa alle deliberazioni di modifica degli atti costitutivi per trasferimento all'estero della sede sociale delle società nonchè tutte le comunicazioni relative alle altre operazioni straordinarie, quali conferimenti d'azienda, fusioni e scissioni societarie, sono obbligatorie, da parte dei soggetti tenuti, mediante la comunicazione unica di cui all' articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 , nei confronti degli Uffici del Registro imprese delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, dell'Agenzia delle entrate, dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. 5. Per gli stessi fini di cui al comma 4, le disposizioni contenute negli articoli 15 e 17 della legge 26 luglio 1984, n. 413 , e nell' articolo 156, comma 9, del codice della navigazione , si applicano anche all'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) e all'Agenzia delle entrate. Con riferimento a quest'ultima il previo accertamento di cui all' articolo 15 della legge 26 luglio 1984, n. 413 , deve intendersi riferito all'assenza di carichi pendenti risultanti dall'Anagrafe tributaria concernenti violazioni degli obblighi relativi ai tributi dalla stessa amministrati, ovvero alla prestazione, per l'intero ammontare di detti carichi, di idonea garanzia, mediante fideiussione rilasciata da un'azienda o istituto di credito o polizza fideiussoria rilasciata da un istituto o impresa di assicurazione, fino alla data in cui le violazioni stesse siano definitivamente accertate. I crediti per i premi dovuti all'IPSEMA di cui all' articolo 2778, primo comma, numero 8), del codice civile sono collocati, per l'intero ammontare, tra quelli indicati al numero 1) del primo comma del medesimo articolo. (24) 6. Al fine di contrastare fenomeni di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta e per accelerare le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta agevolativi la cui fruizione è autorizzata da amministrazioni ed enti pubblici, anche territoriali, l'Agenzia delle entrate trasmette a tali amministrazioni ed enti, tenuti al detto recupero, entro i termini e secondo le modalità telematiche stabiliti con provvedimenti dirigenziali generali adottati d'intesa, i dati relativi ai predetti crediti utilizzati in diminuzione delle imposte dovute, nonchè ai sensi dell' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 . Le somme recuperate sono riversate all'entrata del bilancio dello Stato e restano acquisite all'erario. Resta ferma l'alimentazione della contabilità speciale n. 1778 "Agenzia delle entrate-fondi di bilancio" da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici gestori dei crediti d'imposta, sulla base degli stanziamenti previsti a legislazione vigente per le compensazioni esercitate dai contribuenti ai sensi dell' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , attraverso i codici tributo appositamente istituiti. (9) 6-bis. Fatta salva la disciplina vigente in materia di indebiti relativi a prestazioni previdenziali e assistenziali, il recupero coattivo delle somme indebitamente erogate dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) nonchè dei crediti vantati dall'Istituto medesimo ai sensi dell' articolo 4, comma 12, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 , e riconosciuti ai sensi dell' articolo 6, comma 26, del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48 , è effettuato mediante ruoli ai sensi e con le modalità previste dal decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 . 6-ter. L'INPS provvede a determinare i criteri, i termini e le modalità di gestione delle somme e dei crediti di cui al comma 6-bis nelle fasi antecedenti l'iscrizione a ruolo. 6-quater. All'articolo 3, comma 25-bis, primo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 , dopo le parole: "l'attività di riscossione" sono inserite le seguenti: ", spontanea e coattiva,". 6-quinquies. Il comma 6 dell'articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 , è abrogato con effetto dal 1° gennaio 2011. ------------- AGGIORNAMENTO (9) La Corte Costituzionale, con sentenza 18 - 21 aprile 2011, n. 152 (in G.U. 1a s.s. 27/4/2011, n. 18) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40 , come convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 (Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere", di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori), nella parte in cui stabilisce che le entrate derivanti dal recupero dei crediti d'imposta "sono riversate all'entrata del bilancio dello Stato e restano acquisite all'erario", anche con riferimento a crediti d'imposta inerenti a tributi che avrebbero dovuto essere riscossi nel territorio della Regione siciliana". ------------- AGGIORNAMENTO (24) Il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 , convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225 , ha disposto (con l'art. 4, comma 4, alinea) che la modifica al presente articolo, comma 5, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2017. Ha inoltre disposto (con l'art. 4, comma 5) che "Le disposizioni di cui al comma 4, lettera d), si applicano alle comunicazioni relative al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016 e successivi".

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Il D.L. 40/2010 è il riferimento normativo per il contrasto alle frodi fiscali internazionali, ai caroselli IVA, alle cartiere e alle operazioni straordinarie societarie. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per comprendere gli obblighi di comunicazione unica, il trasferimento della sede sociale, le fusioni e scissioni, la riscossione tributaria, i crediti d'imposta agevolativi e il recupero coattivo dei debiti INPS.

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