Risoluzione AdE In vigore Agevolazioni

Risoluzione AdE 28/2010

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, dei crediti di imposta relativi ai procedimenti di mediazione civile e commerciale di cui all'articolo 20, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28

Pubblicato: 14/05/2024 In vigore dal: 14/05/2024 Documento ufficiale

Quali sono i codici tributo istituiti per utilizzare i crediti di imposta derivanti dai procedimenti di mediazione civile e commerciale tramite modello F24?

Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 23/E del 14 maggio 2024 istituisce tre codici tributo specifici (7067, 7068, 7069) per consentire ai beneficiari di utilizzare in compensazione i crediti di imposta riconosciuti dalla mediazione civile e commerciale secondo l'articolo 20 del decreto legislativo 28/2010. Questi crediti spettano alle parti quando raggiungono un accordo di conciliazione e comprendono: l'indennità corrisposta all'organismo di mediazione e il compenso dell'avvocato (fino a 600 euro), il contributo unificato versato (fino a 518 euro), e per gli organismi di mediazione l'indennità non esigibile da soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato (fino a 24.000 euro annuali). L'utilizzo dei crediti avviene esclusivamente tramite modello F24 presentato attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell'operazione. Il Ministero della Giustizia trasmette telematicamente all'Agenzia delle entrate l'elenco dei beneficiari e gli importi concessi, che ciascun beneficiario può visualizzare nel proprio cassetto fiscale. L'Agenzia verifica in fase di elaborazione che il contribuente sia presente nell'elenco e che l'importo utilizzato non ecceda quello riconosciuto, scartando il modello F24 in caso di difformità.

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Riferimento normativo

Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, dei crediti di imposta relativi ai procedimenti di mediazione civile e commerciale di cui all'articolo 20, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28

Testo normativo

RISOLUZIONE N. 23/E Divisione Servizi ______________ Direzione Centrale Servizi Istituzionali e di Riscossione Roma, 14 maggio 2024 OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, dei crediti di imposta relativi ai procedimenti di mediazione civile e commerciale di cui all'articolo 20, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 L'articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, riconosce, nell’ambito dei procedimenti di mediazione civile e commerciale, dei crediti di imposta ai soggetti e alle condizioni ivi indicate. In particolare, il comma 1 del citato articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, stabilisce che “Alle parti è riconosciuto, quando è raggiunto l'accordo di conciliazione, un credito d'imposta commisurato all’indennità corrisposta ai sensi dell'articolo 17, commi 3 e 4, fino a concorrenza di euro seicento. Nei casi di cui all'articolo 5, comma 1, e quando la mediazione è demandata dal giudice, alle parti è altresì riconosciuto un credito d'imposta commisurato al compenso corrisposto al proprio avvocato per l'assistenza nella procedura di mediazione, nei limiti previsti dai parametri forensi e fino a concorrenza di euro seicento”. Il comma 3, dello stesso articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, riconosce, altresì, “un ulteriore credito d'imposta commisurato al contributo unificato versato dalla parte del giudizio estinto a seguito della conclusione di un accordo di conciliazione, nel limite dell'importo versato e fino a concorrenza di euro cinquecentodiciotto”. Il successivo comma 4, infine, stabilisce che “Agli organismi di mediazione è riconosciuto un credito d'imposta commisurato all’indennità non esigibile dalla parte 2 ammessa al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell'articolo 15-septies, comma 2, fino a un importo massimo annuale di euro ventiquattromila”. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 1° agosto 2023 (di seguito “decreto”) sono state disciplinate le procedure e le modalità di presentazione della domanda di attribuzione dei crediti di imposta in argomento e di riconoscimento di tali crediti, nonché, le modalità di trasmissione in via telematica all'Agenzia delle entrate dell'elenco dei beneficiari e dei relativi importi, i controlli e le cause di revoca. L’articolo 12 del decreto stabilisce che i crediti di imposta, riconosciuti in conformità al decreto stesso, sono utilizzabili in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24, presentato, a pena di rifiuto dell'operazione di versamento, esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dalla Agenzia delle entrate. Il Ministero della Giustizia, ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del decreto, inoltre, trasmette telematicamente all’Agenzia delle entrate l’elenco dei soggetti ammessi a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni e revoche, anche parziali. Ciascun beneficiario può visualizzare l’ammontare dell’agevolazione fruibile in compensazione, comunicato dal Ministero della Giustizia, tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Ciò premesso, per consentire l’utilizzo in compensazione da parte dei beneficiari dei suddetti crediti di imposta, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, sono istituiti i seguenti codici tributo: • “7067” - denominato “Credito d’imposta – Incentivi fiscali mediazione civile e commerciale – indennità ODM e compenso avvocato - Articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”; • “7068” - denominato “Credito d’imposta – Incentivi fiscali mediazione civile e commerciale – contributo unificato - Articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”; 3 • “7069” - denominato “Credito d’imposta – Incentivi fiscali mediazione civile e commerciale – ODM - Articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”. In sede di compilazione del modello di pagamento F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di riconoscimento del credito nel formato “AAAA”, indicato nel cassetto fiscale. Ai sensi dell’articolo 12, comma 1, del decreto, l’Agenzia delle entrate, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dai contribuenti, verifica che i contribuenti stessi siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Ministero della Giustizia e che l’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non ecceda l’importo indicato in tale elenco, pena lo scarto del modello F24, tenendo conto anche delle eventuali variazioni e revoche, anche parziali, successivamente trasmesse dallo stesso Ministero. IL DIRETTORE CENTRALE Firmato digitalmente

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I codici tributo 7067, 7068 e 7069 sono strumenti essenziali per chi opera in mediazione civile e commerciale e necessita di compensare crediti di imposta tramite modello F24. Commercialisti e studi legali devono conoscere le modalità di utilizzo in compensazione, i limiti di importo per indennità ODM, compenso avvocato e contributo unificato, nonché le procedure telematiche presso l'Agenzia delle entrate per evitare lo scarto della dichiarazione.

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