Quali sono le modalità e i requisiti per l'assunzione di lavoratori in cassa integrazione presso la pubblica amministrazione secondo il Decreto-Legge 393/1992?
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Il Decreto-Legge 393/1992 rappresenta una misura straordinaria di politica occupazionale emanata in risposta a una crisi occupazionale nei settori produttivi del centro-nord Italia. La norma autorizza le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici non economici a assumere fino a 1.500 lavoratori nel biennio 1992-1993, in deroga ai limiti di età ordinariamente vigenti. I beneficiari devono essere dipendenti di aziende del centro-nord che fruiscono da almeno dodici mesi del trattamento di integrazione salariale straordinaria (cassa integrazione guadagni) e che abbiano sottoscritto accordi sindacali per situazioni di eccedenza di manodopera. Le assunzioni riguardano la copertura di vacanze in organico presso uffici situati nelle regioni del centro-nord, con accesso a qualifiche funzionali che richiedono un titolo di studio pari o inferiore al diploma di scuola media superiore. Il procedimento prevede l'individuazione delle aziende di provenienza, la formazione di graduatorie da parte delle agenzie regionali per l'impiego secondo criteri specifici, l'accertamento dell'idoneità mediante commissioni ministeriali attraverso prove pratiche e colloqui, e infine l'assegnazione del personale idoneo secondo l'ordine della graduatoria. I lavoratori assunti conservano il trattamento previdenziale presso l'assicurazione generale obbligatoria e percepiscono il trattamento economico iniziale della qualifica di inquadramento, mentre le assunzioni effettuate sono detratte dai limiti ordinari di assunzione nel biennio di riferimento.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 29 settembre 1992, n. 393
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 393/1992
# DECRETO-LEGGE 29 settembre 1992, n. 393
## Misure urgenti in materia di occupazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure in favore degli addetti a settori produttivi caratterizzati da crisi occupazionale; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 settembre 1992; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 (( (Assunzioni nel pubblico impiego di lavoratori in cassa integrazione). )) (( 1. Nel biennio 1992-1993 possono essere assunte, anche in deroga ai limiti di età, presso le pubbliche amministrazioni anche ad ordinamento autonomo e presso enti pubblici non economici, per essere assegnate presso uffici situati nelle regioni del centro-nord, per la copertura di vacanze in organico verificatesi nelle varie qualifiche funzionali, millecinquecento unità di personale che fruiscano del trattamento di integrazione salariale straordinario, dipendenti da aziende del centro-nord per le quali siano state accertate le condizioni di intervento della cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno dodici mesi e che abbiano stipulato accordi sindacali in relazione a situazioni di eccedenza di manodopera di notevole rilevanza sociale. Tali dipendenti possono accedere alle qualifiche funzionali e ai profili professionali per cui è richiesto un titolo di studio pari o inferiore al diploma di scuola media superiore. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuate le aziende di provenienza che, entro i successivi trenta giorni, inviano alle agenzie regionali per l'impiego l'elenco dei lavoratori dichiaratisi disponibili. Le agenzie regionali per l'impiego formano la graduatoria dei lavoratori interessati utilizzando i criteri di cui alla legge 28 febbraio 1987, n. 56 , e successive modificazioni, e, entro i successivi trenta giorni, la trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, che, d'intesa con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, stabilisce le equiparazioni tra le professionalità possedute da ciascun lavoratore e le qualifiche funzionali e i profili professionali delle pubbliche amministrazioni. L'idoneità a svolgere le mansioni proprie di ciascun profilo professionale proposto è accertata da una o più commissioni nominate dal Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, e composte da tre funzionari di qualifica funzionale non inferiore all'ottava. L'accertamento avviene mediante prova pratica o colloquio, ovvero mediante prova pratica e colloquio; il colloquio è comunque obbligatorio per i profili professionali per l'accesso ai quali è richiesto un titolo di studio pari al diploma di scuola me- dia superiore. Il Ministro per la funzione pubblica dispone l'assegnazione del personale dichiarato idoneo, secondo l'ordine della graduatoria, in relazione alle carenze di personale degli uffici delle pubbliche amministrazioni situati nelle regioni del centro-nord. Entro i successivi trenta giorni le amministrazioni interessate provvedono alla nomina e dispongono l'immediata chiamata in servizio. Il trattamento economico spettante è pari a quello iniziale delle qualifiche iniziali di inquadramento. I lavoratori conservano il trattamento previdenziale vigente presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti. 2. Le assunzioni disposte ai sensi del comma 1 sono detratte dal numero delle assunzioni effettuabili nel rispetto dei limiti posti dalle disposizioni vigenti nel biennio 1992-1993))
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Il Decreto-Legge 393/1992 disciplina le assunzioni nel pubblico impiego di lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, rappresentando un intervento straordinario di politica occupazionale. La norma è rilevante per amministrazioni pubbliche, enti pubblici non economici, agenzie regionali per l'impiego e aziende in crisi occupazionale che necessitano di gestire eccedenze di manodopera attraverso accordi sindacali. Consulenti del lavoro e responsabili delle risorse umane devono considerare i vincoli di bilancio, i limiti di assunzione ordinari, il trattamento previdenziale e le modalità di equiparazione delle professionalità nel contesto della pianificazione occupazionale della pubblica amministrazione.
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