Quali sono le regole sulla determinazione dei prezzi dei farmaci secondo il Decreto-Legge 390/1995?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 390/1995 disciplina la commercializzazione dei farmaci in un periodo transitorio, in attesa dell'applicazione dei criteri definitivi per la fissazione del prezzo medio europeo. Per i farmaci delle classi a) e b), i prezzi sono determinati dalle aziende titolari dell'autorizzazione e devono essere giudicati compatibili dalla Commissione unica del farmaco rispetto ai vincoli di spesa previsti dalla legge 537/1993. Per i farmaci di classe c), a partire dal 22 marzo 1995, i prezzi sono liberamente determinati dalle imprese produttrici e rimangono unici su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, fino al 20 novembre 1995, gli aumenti di prezzo non possono superare il 10% al netto dell'IVA rispetto ai prezzi vigenti al 20 marzo 1995. Le aziende devono comunicare i nuovi prezzi e le variazioni al CIPE con 30 giorni di anticipo, e hanno 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto per uniformarsi alle nuove disposizioni. Questo provvedimento mira a garantire l'assistenza sanitaria ai cittadini mantenendo il controllo sulla spesa farmaceutica nazionale.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 20 settembre 1995, n. 390
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 390/1995
# DECRETO-LEGGE 20 settembre 1995, n. 390
## Provvedimenti urgenti in materia di prezzi di specialita'
medicinali, nonche' in materia sanitaria.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare norme sui prezzi delle specialità medicinali, al fine di rendere operative le determinazioni della Commissione unica del farmaco, nonchè per assicurare l'assistenza sanitaria ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia e non occupati; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni transitorie in materia di applicazione di direttive comunitarie per gli impianti di depurazione dei molluschi e per gli stabilimenti industriali di prodotti di carne; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 settembre 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del bilancio e della programmazione economica e per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Fino a che non abbia luogo la determinazione dei prezzi ai sensi della deliberazione del CIPE indicante i criteri per la fissazione del prezzo medio europeo dei farmaci, secondo quanto previsto dall' articolo 8, comma 12, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , le specialità medicinali collocate nelle classi di cui alle lettere a) e b) del comma 10 dello stesso articolo 8 della citata legge n. 537 del 1993 , vengono commercializzate ai prezzi indicati dalle aziende titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio, che siano stati giudicati dalla Commissione unica del farmaco compatibili con i vincoli di spesa farmaceutica previsti dalla medesima legge n. 537 del 1993 . 2. A partire dal 22 marzo 1995 i prezzi dei farmaci di cui alla lettera c) dell'articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , sono liberamente determinati dalle imprese produttrici e sono unici su tutto il territorio nazionale. 3. Fino al 20 novembre 1995 i prezzi dei farmaci di cui al comma 2 non possono subire variazioni di aumento superiore al dieci per cento al netto delle aliquote IVA, rispetto ai prezzi in vigore alla data del 20 marzo 1995. 4. I prezzi dei farmaci di nuova registrazione e le variazioni di prezzo relative ai farmaci già registrati devono essere comunicati alla segreteria del CIPE trenta giorni prima della loro applicazione. Gli uffici tecnici della segreteria del CIPE predispongono, entro il 30 giugno 1995, una relazione sull'andamento del settore relativo ai farmaci collocati nella classe di cui alla lettera c) dell'articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 . 5. Le imprese, entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, devono uniformare i prezzi in base alle precedenti disposizioni.
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Il decreto riguarda la determinazione dei prezzi dei specialità medicinali, la Commissione unica del farmaco e i vincoli di spesa farmaceutica secondo la legge 537/1993. È rilevante per le aziende farmaceutiche, i distributori e gli operatori sanitari che devono rispettare i limiti di variazione dei prezzi e gli obblighi di comunicazione al CIPE, nonché per chi gestisce la conformità alle direttive comunitarie in materia di prodotti farmaceutici.
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