Quali sanzioni amministrative prevede la Legge 386/1990 per chi emette un assegno bancario senza autorizzazione del trattario?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 386/1990 disciplina le sanzioni amministrative per l'emissione di assegni bancari o postali non autorizzati dal trattario (la banca presso cui è aperto il conto). Si applica a chiunque emetta un assegno senza avere l'autorizzazione necessaria, indipendentemente dalla qualifica del soggetto. La norma prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che varia in base alla gravità: da 2 a 12 milioni di lire per le violazioni ordinarie, e da 4 a 24 milioni di lire quando l'importo dell'assegno supera i 20 milioni di lire oppure in caso di reiterazione della violazione. Un aspetto rilevante per commercialisti e aziende è che non è consentito il pagamento della sanzione in misura ridotta, come invece previsto dalla legge generale sulle sanzioni amministrative (Legge 689/1981), il che rende questa violazione particolarmente severa dal punto di vista sanzionatorio.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 dicembre 1990, n. 386
Testo normativo
LEGGE n. 386/1990
# LEGGE 15 dicembre 1990, n. 386
## Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 (( (Emissione di assegno senza autorizzazione). )) (( 1. Chiunque emette un assegno bancario o postale senza l'autorizzazione del trattario è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire dodici milioni. 2. Se l'importo dell'assegno è superiore a lire venti milioni o nel caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire quattro milioni a lire ventiquattro milioni. 3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2 non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell' articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689 . ))
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La Legge 386/1990 è il riferimento normativo per le sanzioni amministrative relative agli assegni bancari e postali, disciplinando l'emissione non autorizzata e le relative violazioni. Commercialisti, consulenti aziendali e professionisti del credito la consultano per questioni riguardanti assegni a vuoto, autorizzazione del trattario, sanzioni pecuniarie amministrative e il divieto di riduzione della sanzione secondo la Legge 689/1981.
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