Legge

Legge 385/1990

Disposizioni in materia di trasporti.

Pubblicato: 20/12/1990 In vigore dal: 15/12/1990 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi e i finanziamenti previsti dalla Legge 385/1990 per il risanamento delle Ferrovie dello Stato?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 385/1990 autorizza le Ferrovie dello Stato a contrarre mutui per un importo complessivo di 8.900 miliardi di lire nel triennio 1990-1992, destinati al programma decennale di risanamento e sviluppo dell'ente. I fondi sono ripartiti annualmente: 1.950 miliardi nel 1990, 3.600 miliardi nel 1991 e 3.350 miliardi nel 1992, con la possibilità di ricorrere anche a istituti di credito esteri. Gli investimenti sono destinati al programma nazionale di velocizzazione della rete ferroviaria, al potenziamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno e alla realizzazione di valichi ferroviari alpini. L'ammortamento di questi mutui è interamente a carico del bilancio dello Stato, con oneri valutati in 100 miliardi per il 1990, 470 miliardi per il 1991 e 800 miliardi per il 1992. La normativa stabilisce inoltre sei linee strategiche di indirizzo: integrazione con la rete europea, ammodernamento della rete meridionale, intermodalità passeggeri e merci, rinnovamento tecnologico, recupero della rete locale e aggiornamento del parco rotabile. I programmi annuali e poliennali devono essere trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti per il parere motivato entro quindici giorni dalla deliberazione dell'ente.

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Riferimento normativo

LEGGE 15 dicembre 1990, n. 385

Testo normativo

LEGGE n. 385/1990 # LEGGE 15 dicembre 1990, n. 385 ## Disposizioni in materia di trasporti. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Per la realizzazione del programma decennale di risanamento e di sviluppo dell'ente Ferrovie dello Stato, predisposto in attuazione dell' articolo 3, numero 3), della legge 17 maggio 1985, n. 210 , l'ente stesso è autorizzato a contrarre mutui, anche con istituti di credito esteri, nel limite complessivo di lire 8.900 miliardi nel triennio 1990-1992, in ragione di lire 1.950 miliardi nel 1990, di lire 3.600 miliardi nel 1991 e di lire 3.350 miliardi nel 1992. Tali somme sono destinate all'attuazione del programma nazionale di velocizzazione della rete ferroviaria, al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie dell'Italia meridionale e alla realizzazione o al potenziamento di valichi ferroviari alpini. Relativamente agli anni 1991 e 1992, il 50 per cento dei mutui predetti deve essere contratto nel secondo semestre. 2. L'ammortamento dei mutui di cui al comma 1 è a carico del bilancio dello Stato. Al relativo onere per il triennio 1990-1992, valutato in lire 100 miliardi per l'anno 1990, in lire 470 miliardi per l'anno 1991 e in lire 800 miliardi per l'anno 1992, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 7843 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1990 e corrispondenti capitoli per gli anni successivi, all'uopo intendendosi soppressa l'autorizzazione di spesa di cui all' articolo 2, comma 6, della legge 22 dicembre 1986, n. 910 . 3. Ai suddetti mutui si applicano le norme di cui agli articoli 3 e 4 della legge 2 maggio 1969, n. 280 , e successive modificazioni. 4. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5. Alla realizzazione del programma di cui al presente articolo si provvede altresì con le risorse già autorizzate per l'attuazione del decreto ministeriale 48-T Bis del 5 marzo 1987. 6. I programmi di attività annuali e poliennali di cui all' articolo 3, numero 3), della legge 17 maggio 1985, n. 210 , costituiscono strumento di attuazione delle scelte strategiche del piano generale dei trasporti approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 1986, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 1986 , e si conformano alle seguenti linee di indirizzo: a) integrazione compiuta tra la rete ferroviaria italiana e quella europea, avendo particolare riguardo all'alta velocità e ai valichi; b) ammodernamento strutturale e funzionale della rete meridionale e insulare; c) adozione delle iniziative necessarie a realizzare l'intermodalità dei passeggeri, con particolare riferimento alla integrazione con la rete metropolitana, e delle merci; d) rinnovamento tecnologico e completamento infrastrutturale della rete ferroviaria, con particolare riguardo agli assi trasversali; e) recupero e sviluppo della rete di interesse locale; f) aggiornamento tecnologico del parco rotabile e della rete. 7. I programmi di attività annuali e poliennali di cui all' articolo 3, numero3), della legge 17 maggio 1985, n. 210 , sono trasmessi dal Ministro dei trasporti alle competenti Commissioni parlamentari entro quindici giorni dalla deliberazione da parte dell'ente Ferrovie dello Stato, per l'espressione di un parere motivato. Le Commissioni si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di assegnazione. Decorso tale termine, i programmi sono comunque qpprovati ai sensi del citato numero 3) dell' articolo 3 della legge n. 210 del 1985 . AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo dell' art. 3, n. 3), della legge 17 maggio 1985, n. 210 , (Istituzione dell'Ente ferrovie dello Stato) è così formulato: "3) approvare di concerto con il Ministro del tesoro, i bilanci, i programmi di attività annuali e poliennali deliberati dal consiglio di amministrazione dell'ente". - Il testo dell' art. 2, comma 6, della legge 22 dicembre 1986, n. 910 (Legge finanziaria 1987), è così formulato: "È assunto a carico del bilancio dello Stato ed iscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro, in ragione di lire 700 miliardi per l'anno 1987, lire 400 miliardi per l'anno 1988, lire 1700 miliardi per l'anno 1989, lire 2.400 miliardi per l'anno 1990, lire 3000 miliardi per l'anno 1991 e lire 1800 miliardi per l'anno 1992, l'onere per l'attuazione da parte dell'Ente ferrovie dello Stato di un programma nazionale per l'alta velocità sulla direttrice Battipaglia-Napoli-Roma-Milano, con particolare riguardo allo sviluppo dei terminali meridionali, nonchè, per una quota pari a lire 5000 miliardi nell'arco del periodo sopra indicato, per l'attuazione di un programma di adeguamento funzionale e per la realizzazione anche di nuovi collegamenti della rete dell'Italia meridionale ed insulare allo scopo di consentire la circolazione intermodale e di ridurre i tempi di viaggio (comma così sostituito dall' art. 13, legge 11 marzo 1988, n. 67 )". - Il testo degli articoli 3 e 4 della legge 2 maggio 1969, n. 280 (Copertura del disavanzo della gestione 1968 dell'Amministrazione delle ferrovie dello Stato), è così formulato: "Art. 3. - Le obbligazioni da emettersi in forza dell'art. 1 della presente legge sono parificate ad ogni effetto alle cartelle di credito comunale e provinciale emesse dalla Cassa depositi e prestiti. Le obbligazioni medesime sono ammesse di diritto alla quotazione ufficiale delle borse valori, sono comprese fra i titoli sui quali l'istituto di emissione è autorizzato a fare anticipazioni e possono essere accettate quali depositi cauzionali presso le pubbliche amministrazioni. Gli enti di qualsiasi natura esercenti il credito, l'assicurazione e la previdenza, nonchè gli enti morali sono autorizzati, anche in deroga a disposizioni di legge, di regolamento o di statuti, ad investire le loro disponibilità nelle obbligazioni predette. Art. 4. - In attesa di poter procedere all'emissione delle obbligazioni di cui all'art. 1 della presente legge, l'Amministrazione delle ferrovie dello Stato può essere autorizzata, con decreto del Ministro per i trasporti e l'aviazione civile, di concerto con il Ministro per il tesoro, a ricorrere ad aperture di credito bancario, da estinguersi con il ricavo delle obbligazioni suddette". - Il D. M. 48/T- bis del 5 marzo 1987 concerne le occorrenze finanziarie per il programma integrativo delle Ferrovie dello Stato.

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La Legge 385/1990 disciplina il finanziamento delle Ferrovie dello Stato attraverso mutui, bilancio dello Stato, ammortamento del debito pubblico e programmazione pluriennale. Riguarda direttamente la gestione del patrimonio infrastrutturale nazionale, le variazioni di bilancio ministeriale e l'integrazione dei trasporti europei, aspetti rilevanti per chi segue la contabilità pubblica e gli enti di trasporto.

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