Quali sono le disposizioni principali del Decreto-Legge 381/1989 in materia di tariffe ferroviarie e ristrutturazione delle Ferrovie dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 381/1989 rappresenta un intervento urgente di ristrutturazione dell'ente Ferrovie dello Stato, emanato dal Presidente della Repubblica sulla base della straordinaria necessità e urgenza riconosciuta dal Consiglio dei Ministri. La norma si applica al settore dei trasporti ferroviari e riguarda direttamente l'azienda pubblica Ferrovie dello Stato, nonché gli utenti del servizio ferroviario passeggeri e merci. Il decreto prevede un adeguamento tariffario quinquennale a partire dalla data di entrata in vigore: per il 1989 è stabilito un aumento medio del 20% con effetto dal 15 aprile 1989, mentre per gli anni successivi gli aumenti sono determinati annualmente con decreto ministeriale. Per il comparto sociale (tariffe agevolate), gli aumenti devono essere graduali e tali da ridurre progressivamente l'onere sul bilancio dello Stato, in conformità al regolamento CEE 1191/69. Le tariffe non possono comunque superare il livello tariffario comunitario al termine del quinquennio, e per le merci si tiene conto della concorrenzialità con altri sistemi di trasporto e del tasso di inflazione programmato.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 25 novembre 1989, n. 381
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 381/1989
# DECRETO-LEGGE 25 novembre 1989, n. 381
## Disposizioni urgenti in materia di trasporti ferroviari.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure per la ristrutturazione dell'ente Ferrovie dello Stato; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 1989; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro delle finanze; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Adeguamento tariffario 1. Per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le tariffe per il trasporto passeggeri, comprese quelle relative al comparto sociale, sono aumentate di una quota percentuale per ogni anno, anche al fine di provvedere al riequilibrio tariffario, in comparazione con le tariffe delle altre modalità di trasporto. Per l'anno 1989 la percentuale di aumento è stabilita nella misura media del 20 per cento, con effetto a decorrere dal 15 aprile 1989. Per gli anni successivi si provvede con decreto del Ministro dei trasporti, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, da emanare entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di competenza. 2. L'aumento non può comunque portare ad eccedere, al termine del quinquennio, il livello tariffario comunitario. L'aumento delle tariffe relative al comparto sociale deve in ogni caso essere stabilito in misura tale da consentire la graduale riduzione dell'onere a carico del bilancio dello Stato, ai sensi del regolamento CEE n. 1191/69 . 3. Le tariffe per il trasporto merci sono stabilite tenendo conto della concorrenzialità degli altri sistemi di trasporto, nonchè del tasso programmato di inflazione.
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Il Decreto-Legge 381/1989 è il riferimento normativo per chi opera nel settore ferroviario pubblico e necessita di comprendere la disciplina delle tariffe passeggeri e merci, gli obblighi di riequilibrio tariffario e il finanziamento pubblico del servizio ferroviario. Aziende di trasporto, consulenti di settore e amministratori pubblici lo consultano per questioni relative a tariffe sociali, regolamenti CEE in materia di trasporti, bilancio dello Stato e sostenibilità economica dei servizi pubblici essenziali.
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