Quali sono i diritti garantiti dalla Legge 38/2010 e come devono essere implementati dalle strutture sanitarie?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 38/2010 tutela il diritto fondamentale di ogni cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore, riconoscendoli come parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria. La norma si applica a tutti i malati, come definiti dalla legge stessa, e riguarda sia l'ambito ospedaliero che territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. Le strutture sanitarie devono garantire un programma di cura individualizzato che coinvolga sia il paziente che la sua famiglia, assicurando il rispetto della dignità, dell'autonomia della persona e la qualità della vita fino al suo termine. In pratica, ciò significa che ogni paziente ha diritto a ricevere cure palliative e gestione del dolore appropriate alle sue specifiche esigenze, senza discriminazioni, accompagnate da adeguato sostegno socio-assistenziale sia per il malato che per i familiari.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 marzo 2010, n. 38
Testo normativo
LEGGE n. 38/2010
# LEGGE 15 marzo 2010, n. 38
## Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla
terapia del dolore. (10G0056)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge: Art. 1 (Finalità). 1. La presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. 2. È tutelato e garantito, in particolare, l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, come definito dall'articolo 2, comma 1, lettera c), nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001,pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002 , al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, ai sensi dell' articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e successive modificazioni. 3. Per i fini di cui ai commi 1 e 2, le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti principi fondamentali: a) tutela della dignità e dell'autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; b) tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine; c) adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio e delle quali restano invariati il valore e l'efficacia. Note all'art. 1: - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002 , reca: «Definizione dei livelli essenziali di assistenza». - Si riporta il testo dell' art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell' art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ) e successive modificazioni: «Art. 1 (Tutela del diritto alla salute, programmazione sanitaria e definizione dei livelli essenziali e uniformi di assistenza). - (Omissis). 2. Il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso le risorse finanziarie pubbliche individuate ai sensi del comma 3 e in coerenza con i principi e gli obiettivi indicati dagli articoli 1 e 2 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 , i livelli essenziali e uniformi di assistenza definiti dal Piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso all'assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, nonchè dell'economicità nell'impiego delle risorse.».
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La Legge 38/2010 rappresenta il riferimento normativo principale per cure palliative, terapia del dolore e diritti dei pazienti nel SSN. Professionisti sanitari, amministratori ospedalieri e responsabili di strutture socio-sanitarie la consultano per comprendere obblighi di programmazione individuale, livelli essenziali di assistenza, dignità della persona e appropriatezza delle cure palliative secondo i principi di equità e qualità dell'assistenza sanitaria.
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