Quali sono le pene previste dalla Legge 38/2006 per chi compie atti sessuali con minori in cambio di denaro?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 38/2006 modifica l'articolo 600-bis del Codice Penale, introducendo disposizioni specifiche contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia. La norma si applica a chiunque compie atti sessuali con minori in cambio di denaro o altra utilità economica. Per i minori tra i 14 e i 18 anni, la pena è la reclusione da sei mesi a tre anni con multa non inferiore a 5.164 euro. Se la vittima non ha compiuto 16 anni, la pena aumenta significativamente a reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui l'autore del reato sia a sua volta minorenne (sotto i 18 anni), la pena è ridotta da un terzo a due terzi. La legge rappresenta un inasprimento delle sanzioni rispetto alla normativa precedente, riflettendo la gravità del fenomeno dello sfruttamento sessuale minorile.
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Riferimento normativo
LEGGE 6 febbraio 2006, n. 38
Testo normativo
LEGGE n. 38/2006
# LEGGE 6 febbraio 2006, n. 38
## Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei
bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. All' articolo 600-bis del codice penale , il secondo comma è sostituito dai seguenti: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164. Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni. Se l'autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione di dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell' art. 600-bis del codice penale come modificato dalla legge qui pubblicata: «Art. 600-bis (Prostituzione minorile). - Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta milioni a lire trecento milioni. Salvo che l'atto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164. Nel caso in cui l'atto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, la pena è aumentata in misura non superiore ai due terzi. Nel caso in cui l'atto di cui al secondo comma sia commesso nel confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni. Se l'autore del fatto di cui al secondo comma e persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi.».
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La Legge 38/2006 è il riferimento normativo per i reati di prostituzione minorile, sfruttamento sessuale di minori e pedopornografia, disciplinando le fattispecie criminose previste dall'articolo 600-bis del Codice Penale. Magistrati, forze dell'ordine e operatori della giustizia la consultano per determinare le pene applicabili nei casi di atti sessuali con minori, considerando l'età della vittima, la presenza di corrispettivo economico e l'eventuale minore età dell'autore del reato.
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