Quale modifica apporta la Legge 343/1996 ai termini dei procedimenti penali in istruzione formale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 343/1996 interviene sui termini di conclusione dei procedimenti penali che si trovano in fase di istruzione formale, prorogando un termine scadenziale cruciale. In particolare, modifica l'articolo 242 delle norme transitorie del codice di procedura penale, spostando da giugno 1996 a giugno 1997 la data entro la quale il giudice istruttore deve concludere l'istruzione formale per i reati di competenza del tribunale indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a) del codice. Questa proroga riguarda i procedimenti che risultano ancora in corso alla scadenza del termine originario, garantendo ai giudici istruttori ulteriore tempo per completare le attività istruttorie prima di pronunciare sentenza di proscioglimento o ordinanza di rinvio a giudizio. La norma si inserisce nel contesto transitorio della riforma del codice di procedura penale del 1989, durante il quale molti procedimenti continuavano secondo le regole precedenti. La proroga rappresenta un intervento legislativo frequente durante questo periodo di transizione, volto a gestire il carico di lavoro dei tribunali e garantire il diritto di difesa degli imputati.
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Riferimento normativo
LEGGE 2 luglio 1996, n. 343
Testo normativo
LEGGE n. 343/1996
# LEGGE 2 luglio 1996, n. 343
## Proroga dei termini relativi ai procedimenti penali in fase di
istruzione formale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Nel comma 3 dell'articolo 242 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale , approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 , come da ultimo modificato dall' articolo 1 del decreto-legge 29 aprile 1995, n. 139 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 1995, n. 246 , le parole: "alla data del 30 giugno 1996" sono sostituite dalle seguenti: "alla data del 30 giugno 1997". AVVERTENZA: Il testo della nota qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge modificata e della quale restano invariati il valore e l'efficacia. Nota all'art. 1: - Il testo vigente dell'art. 242 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale , approvate con D.Lgs. n. 271/1989 , già modificato dall' art. 1 del D.Lgs. n. 77/1990 e come ulteriormente modificato dall' art. 1 del D.Lgs. 17 ottobre 1990, n. 293 , dall' art. 1 del D.Lgs. 12 dicembre 1991, n. 400 , dall' art. 1 del D.Lgs. 16 ottobre 1992, n. 411 , dall' art. 1 del D.Lgs. 28 dicembre 1993, n. 563 , dall' art. 1 della legge 22 dicembre 1994, n. 702 , dall' art. 1 del D.L. 29 aprile 1995, n. 139 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 1995, n. 246 e dalla legge qui pubblicata, è il seguente: "Art. 242 (Procedimenti in fase istruttoria che proseguono con le norme anteriormente vigenti). - 1. La disposizione dell'art. 241 si osserva altresì: a) nei procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del codice quando è stato compiuto un atto di istruzione del quale è previsto il deposito e il fatto è stato contestato all'imputato ovvero enunciato in un mandato o in un ordine rimasto senza effetto; b) quando, prima dell'entrata in vigore del codice, è stato eseguito l'arresto in flagranza o il fermo; c) nei procedimenti connessi a norma dell'art. 45 del codice abrogato per i quali le condizioni indicate nelle lettere a ) e b) ricorrono anche relativamente a uno solo degli indiziati o imputati ovvero a una sola delle imputazioni, sempre che alla data di entrata in vigore del codice i procedimenti siano già riuniti. 2. Quando si procede con istruzione sommaria, se entro il 31 dicembre 1990 non è stato ancora richiesto il decreto di citazione a giudizio o richiesta la sentenza di proscioglimento o non è stato disposto il giudizio direttissimo, il pubblico ministero entro i successivi trenta giorni trasmette il fascicolo con le sue conclusioni al giudice istruttore. Questo provvede agli adempimenti previsti dall'art. 372 del codice abrogato ed entro sessanta giorni dalla scadenza del termine ivi indicato pronuncia sentenza di proscioglimento od ordinanza di rinvio a giudizio. 3. Quando si procede con istruzione formale, se l'istruzione è ancora in corso alla data del 31 dicembre 1990 ovvero, quando si tratta dei reati indicati nell'art. 407, comma 2, lettera a), del codice, alla data del 30 giugno 1997, il giudice istruttore entro cinque giorni deposita il fascicolo in cancelleria, dandone avviso al pubblico ministero a norma dell'art. 369 del codice abrogato. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine previsto dall'art. 372 del codice abrogato, il giudice istruttore pronuncia sentenza di proscioglimento od ordinanza di rinvio a giudizio. 4. Nei procedimenti di competenza del pretore, se alla data del 31 dicembre 1990 l'istruzione è ancora in corso, il pretore entro trenta giorni pronunzia sentenza di proscioglimento, decreto di citazione a giudizio o decreto penale di condanna ovvero dispone il giudizio direttissimo".
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La Legge 343/1996 disciplina la proroga dei termini per l'istruzione formale nei procedimenti penali, modificando le disposizioni transitorie del codice di procedura penale. Magistrati, avvocati penalisti e operatori del diritto processuale consultano questa norma per comprendere i termini di conclusione dell'istruzione, le ordinanze di rinvio a giudizio e le sentenze di proscioglimento, nonché l'applicazione delle norme transitorie durante il passaggio tra i due codici di procedura penale.
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