Rettifica dei contributi dovuti, per il quinquennio 1° aprile 1925-31 marzo 1930, da alcuni Comuni della Lombardia, in applicazione dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (028U3073)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 3073/1928 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 3073/1928 era un provvedimento specifico emanato il 6 settembre 1928 che riguardava la rettifica dei contributi dovuti da alcuni Comuni della Lombardia per il periodo quinquennale compreso tra il 1° aprile 1925 e il 31 marzo 1930. Il decreto operava in applicazione dell'articolo 19 del Regio Decreto-Legge 4 settembre 1925, n. 1722, rappresentando quindi un intervento correttivo su obblighi tributari già precedentemente disciplinati. Si trattava di una norma di carattere amministrativo-tributario destinata a regolare specifiche posizioni debitorie di enti locali lombardi. Questo provvedimento ha avuto una lunga vigenza nel nostro ordinamento, ma è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nell'ambito dei processi di riordino e semplificazione della normativa tributaria italiana. L'abrogazione riflette l'evoluzione della legislazione tributaria e amministrativa nel corso del novecento.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 6 settembre 1928, n. 3073
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 3073/1928
# REGIO DECRETO 6 settembre 1928, n. 3073
## Rettifica dei contributi dovuti, per il quinquennio 1° aprile 1925-31
marzo 1930, da alcuni Comuni della Lombardia, in applicazione
dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722.
(028U3073)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 3073/1928 rappresenta un esempio di normativa storica in materia di contributi comunali e obblighi tributari degli enti locali, oggi superata dal D.Lgs. 212/2010. Commercialisti e storici del diritto tributario lo consultano per comprendere l'evoluzione della disciplina dei tributi locali, delle rettifiche contributive e della gestione amministrativa dei Comuni in epoca fascista.
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