Disposizioni urgenti per l'utilizzazione in conto residui dei fondi
stanziati per il finanziamento dei progetti finalizzati per la
pubblica amministrazione, nonche' delle spese di funzionamento
dell'Autorita' per l'informatica.
Cosa prevede il Decreto-Legge 307/1996 riguardo all'utilizzo dei fondi stanziati per la pubblica amministrazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 307/1996 è una norma urgente emanata il 3 giugno 1996 per consentire l'utilizzo in conto residui di fondi precedentemente stanziati nel bilancio dello Stato del 1995. La norma si applica alle somme destinate al finanziamento di progetti finalizzati per il funzionamento della pubblica amministrazione, in particolare per la realizzazione della "Rete unitaria della pubblica amministrazione" e per le spese dell'Autorità per l'informatica. Il decreto riguarda direttamente i ministeri e gli enti pubblici che avevano ricevuto stanziamenti nel 1995 ma non avevano potuto completare le complesse procedure amministrative entro la fine dell'esercizio. La norma prevede che le disponibilità non ripartite entro il 31 dicembre 1995, relative ai progetti approvati dai decreti del Presidente del Consiglio, vengano conservate nei conti dei residui e ripartite nell'anno successivo con assegnazione della spesa ai pertinenti capitoli di bilancio. Il Ministro del Tesoro è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni di bilancio per dare attuazione al provvedimento, garantendo così la continuità del finanziamento dei progetti e il funzionamento degli organi tecnico-scientifici preposti al controllo e alla valutazione.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 3 giugno 1996, n. 307
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 307/1996
# DECRETO-LEGGE 3 giugno 1996, n. 307
## Disposizioni urgenti per l'utilizzazione in conto residui dei fondi
stanziati per il finanziamento dei progetti finalizzati per la
pubblica amministrazione, nonche' delle spese di funzionamento
dell'Autorita' per l'informatica.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per l'utilizzazione nel 1996 di somme stanziate nel bilancio dello Stato, relativo al 1995, finalizzate ad interventi per il funzionamento della pubblica amministrazione, le cui complesse procedure non è stato possibile completare entro la fine dell'esercizio 1995; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di rendere immediatamente utilizzabili le risorse finanziarie disponibili per consentire l'attuazione dei progetti relativi alla "Rete unitaria della pubblica amministrazione"; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 maggio 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Le disponibilità del fondo da ripartire per il finanziamento delle attività previste dagli articoli 3 , 12 e 13 del decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13 , di cui al capitolo 6872 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, non ripartite entro il 31 dicembre 1995, limitatamente agli importi per i quali sono intervenuti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che hanno approvato e reso esecutivi i progetti finalizzati di cui all' articolo 26 della legge 11 marzo 1988, n. 67 , e successive modificazioni, nonchè a quelli occorrenti per il funzionamento del relativo comitato tecnico-scientifico fino alla completa definizione delle procedure di controllo e valutazione dei progetti, sono conservate nel conto dei residui per essere ripartite, con assegnazione della relativa spesa ai pertinenti capitoli di bilancio nell'anno successivo. 2. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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Il Decreto-Legge 307/1996 è il riferimento normativo per la gestione dei residui di bilancio, fondi stanziati e ripartizioni di spesa nella pubblica amministrazione. Consulenti di enti pubblici e responsabili di bilancio lo consultano per comprendere le procedure di utilizzo dei fondi in conto residui, le variazioni di bilancio e la programmazione finanziaria pluriennale dei progetti informatici e amministrativi.
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