Modificazioni al regime fiscale di taluni redditi di capitale, nonche' alla disciplina del versamento di acconto delle imposte sui redditi e altre disposizioni tributarie urgenti.
Quali sono le principali modifiche apportate dal Decreto-Legge 307/1991 al regime fiscale dei redditi di capitale e alle modalità di versamento degli acconti?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 307/1991 interviene su due fronti principali della fiscalità italiana. In primo luogo, modifica il regime delle ritenute sui redditi di capitale, elevando dal 25 al 30 per cento la ritenuta sugli interessi, premi e frutti derivanti da certificati di deposito e depositi nominativi vincolati a non oltre dodici mesi presso le aziende di credito. Questa modifica si applica a partire dalla data di entrata in vigore del decreto e rappresenta un irrigidimento della tassazione su questi strumenti finanziari.
In secondo luogo, il decreto introduce significative modifiche alle modalità di versamento degli acconti delle imposte sui redditi. Per le persone fisiche, la misura dell'acconto viene elevata al 98 per cento a partire dall'anno 1991, mentre per le aziende di credito viene fissata al 50 per cento per ciascuna delle due scadenze. Queste disposizioni riguardano sia l'IRPEF che l'imposta locale sui redditi.
Il decreto prevede inoltre misure di favore per i contribuenti che non hanno versato completamente la prima rata: se l'importo versato non è inferiore al 40 per cento di quanto dovuto, non si applicano interessi e soprattassa, a condizione che la differenza sia versata insieme alla seconda rata. La soprattassa per omesso o insufficiente versamento viene stabilita al 40 per cento per i versamenti successivi all'entrata in vigore del decreto.
Infine, il decreto modifica il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) per quanto riguarda la deducibilità dell'imposta decennale sull'incremento di valore degli immobili, prevedendo che questa sia deducibile per quote costanti nell'esercizio di pagamento e nei quattro esercizi successivi, sia per le società che per i soggetti IRPEF.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 1 ottobre 1991, n. 307
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 307/1991
# DECRETO-LEGGE 1 ottobre 1991, n. 307
## Modificazioni al regime fiscale di taluni redditi di capitale,
nonche' alla disciplina del versamento di acconto delle imposte sui
redditi e altre disposizioni tributarie urgenti.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni concernenti il regime fiscale di taluni redditi di capitale, nonchè la disciplina del versamento di acconto delle imposte sui redditi ed altre disposizioni tributarie urgenti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 settembre 1991; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il presente decreto-legge: Art. 1 (( 1. In deroga a quanto disposto nel comma 2 dell'articolo 4 della legge 29 dicembre 1990, n. 405 , la ritenuta sugli interessi, premi e altri frutti derivanti dai certificati di deposito e dai depositi nominativi raccolti dalle aziende di credito e vincolati a non oltre dodici mesi, è elevata dal 25 al 30 per cento. La disposizione si applica alle ritenute operate dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. Il comma 3 dell'articolo 4 della legge 29 dicembre 1990, n. 405 , è sostituito dal seguente: "3. Fino alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dall' articolo 18 della legge 29 dicembre 1990, n. 408 , il versamento di acconto di cui all' articolo 35 del decreto-legge 18 marzo 1976, n. 46 , convertito, con modificazioni, dalla legge 10 maggio 1976, n. 249 , e successive modificazioni, è fissato al 50 per cento per ciascuna delle due scadenze stabilite. Nell'anno 1991 il versamento di acconto, da parte delle aziende ed istituti di credito, relativo alle ritenute sui depositi di cui al comma 10 dell'articolo 7 della legge 11 marzo 1988, n. 67 , da eseguirsi nel mese di ottobre deve essere effettuato in misura pari alla differenza tra l'ammontare delle ritenute versate per l'anno precedente e quello del versamento di acconto effettuato alla scadenza di giugno". 3. Le società risultanti dalle operazioni di ristrutturazione di cui alla legge 30 luglio 1990, n. 218 , sono tenute ad effettuare, se non eseguiti dal soggetto conferente, i versamenti di acconto di cui all' articolo 35 del decreto-legge 18 marzo 1976, n. 46 , convertito, con modificazioni, dalla legge 10 maggio 1976, n. 249 , e successive modificazioni, nella misura e con le modalità previste dal comma 3 dell'articolo 4 della legge 29 dicembre 1990, n. 405 , come sostituito dal comma 2 del presente articolo. 4. A partire dall'anno 1991 la misura del versamento d'acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche nonchè di quello dell'imposta locale sui redditi, dovuto dai contribuenti diversi dalle società e dagli enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, è elevata al 98 per cento. Per l'anno 1991 gli interessi e la soprattassa previsti dagli articoli 9 e 92 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , e dall' articolo 1 del decreto-legge 20 novembre 1981, n. 661 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1982, n. 5 , non si applicano in caso di insufficiente versamento della prima rata scaduta anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, se l'importo versato non è inferiore al 40 per cento della somma che risultava dovuta a titolo di acconto per il periodo di imposta in corso, sempre che la differenza tra la rata dovuta in base al comma 1 dell'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154 , e la somma effettivamente versata sia pagata in aggiunta alla seconda rata. 5. La soprattassa per omesso o insufficiente versamento dell'acconto previsto dalla legge 23 marzo 1977, n. 97 , e successive modificazioni, dal decreto-legge 23 dicembre 1977, n. 936 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 1978, n. 38, e dall'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154 , è stabilita nella misura del 40 per cento, a partire dai versamenti il cui termine scade successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto. 6. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'articolo 10, comma 3, il secondo periodo è sostituito dal seguente: "Nella stessa proporzione è deducibile, per quote costanti nel periodo di imposta in cui avviene il pagamento e nei quattro successivi, l'imposta di cui all' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643 , pagata dalle società stesse."; b) nell'articolo 64, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Per l'imposta di cui all' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643 , la deduzione è ammessa, per quote costanti, nell'esercizio in cui avviene il pagamento e nei quattro successivi."; c) nell'articolo 110, comma 1, primo periodo, le parole: ", nonchè l'imposta decennale sull'incremento di valore degli immobili pagata nel periodo di impostà sono sostituite dalle seguenti: '. Per l'imposta di cui all' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643 , la deduzione è ammessa, per quote costanti, nell'esercizio in cui avviene il pagamento e nei quattro successivi". 7. Le disposizioni di cui al comma 6 hanno effetto per i pagamenti relativi all'imposta applicata a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto". ))
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Il Decreto-Legge 307/1991 è fondamentale per comprendere le modifiche alle ritenute su depositi e certificati di deposito, nonché le regole sugli acconti IRPEF e ILOR. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per questioni relative a versamenti di acconto, deducibilità dell'imposta decennale sugli immobili, soprattasse per insufficiente versamento e il regime fiscale dei redditi di capitale presso le aziende di credito.
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