Quali sono i requisiti e le modalità per ottenere e rinnovare la licenza per i depositi di caffè secondo la Legge 283/1990?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 283/1990 modifica la disciplina delle licenze per i depositi di caffè, stabilendo che la licenza deve essere rilasciata dall'intendente di finanza della provincia dove è ubicato l'esercizio o lo stabilimento, previa consultazione del comando della Guardia di finanza competente. La licenza ha una validità di quattro anni dal rilascio (fino al 31 dicembre del quarto anno successivo) e può essere rinnovata ogni cinque anni su richiesta del titolare presentata entro la scadenza. Nella licenza devono essere indicati l'attività svolta, la ubicazione dell'esercizio e il quantitativo massimo di caffè introducibile. Il rilascio può essere rifiutato se il titolare ha commesso infrazioni doganali costituenti delitto nei tre anni precedenti la domanda. La licenza può essere sospesa per infrazioni doganali e revocata sia in caso di definizione amministrativa dell'infrazione sia in caso di condanna definitiva, con esclusione dal rilascio di nuove licenze per tre anni dalla condanna.
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Riferimento normativo
LEGGE 2 ottobre 1990, n. 283
Testo normativo
LEGGE n. 283/1990
# LEGGE 2 ottobre 1990, n. 283
## Licenza per depositi di caffe'. Modifiche agli articoli 2 e 10
della legge 26 maggio 1966, n. 344.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il primo comma dell'articolo 2 della legge 26 maggio 1966, n. 344 , è sostituito dal seguente: "La licenza di cui all'articolo 1 è rilasciata dall'intendente di finanza della provincia ove è posto l'esercizio o lo stabilimento, sentito il comando della Guardia di finanza competente per territorio; essa ha validità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello del rilascio. La licenza può essere rinnovata ogni cinque anni, su richiesta del titolare da presentarsi entro il termine di scadenza". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubbica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 2 della legge n. 344/1966 (Disposizioni concernenti la disciplina del movimento del caffè nazionalizzato, ai fini della prevenzione e repressione del contrabbando doganale nel particolare settore), così come modificato dalla presente legge, è il seguente: "Art. 2. - La licenza di cui all'articolo 1 è rilasciata dall'intendente di finanza della provincia ove è posto l'esercizio o lo stabilimento, sentito il comando della Guardia di finanza competente per territorio; essa ha validità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello del rilascio. La licenza può essere rinnovata ogni cinque anni, su richiesta del titolare da presentarsi entro il termine di scadenza. Nella licenza deve essere indicata l'attività che l'impresa svolge, nonchè l'ubicazione dell'esercizio o stabilimento ed il quantitativo massimo di caffè che può esservi introdotto. Il rilascio della licenza può essere rifiutato, qualora il titolare dell'azienda abbia commesso nel triennio antecedente la data della domanda una infrazione alla presente legge o ad altre leggi in materia doganale, costituente delitto. La licenza può essere sospesa dall'intendente di finanza nei confronti delle aziende i cui titolari abbiano commesso una infrazione alla presente legge o ad altre leggi in materia doganale, costituente delitto. Se l'infrazione è definita in via amministrativa, ai sensi delle vigenti disposizioni, l'intendente di finanza può altresì procedere alla revoca della licenza. In ogni caso la condanna definitiva per una delle predette violazioni comporta la revoca della licenza, nonchè l'esclusione dal rilascio di altra licenza della specie per un periodo di tre anni dalla data della condanna definitiva".
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La Legge 283/1990 disciplina il regime autorizzativo e la prevenzione del contrabbando doganale nel settore del caffè nazionalizzato, interessando commercianti e depositi che operano nel movimento del caffè. Consulenti e operatori del settore devono conoscere i termini di validità della licenza, le cause di sospensione e revoca, e gli obblighi di comunicazione all'Agenzia delle Dogane e alla Guardia di finanza per la corretta gestione amministrativa e fiscale dei depositi.
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