Legge

Legge 280/1996

Disposizioni urgenti nel settore sanitario.

Pubblicato: 21/05/1996 In vigore dal: 17/05/1996 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi principali del Decreto-Legge 280/1996 in materia di ristrutturazione della rete ospedaliera e quali sanzioni sono previste per le regioni inadempienti?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 280/1996 introduce disposizioni urgenti per la ristrutturazione della rete ospedaliera italiana, stabilendo parametri precisi che le regioni devono rispettare entro il 31 dicembre 1996. Le regioni devono adottare un atto programmatorio che preveda l'utilizzo dei posti letto ad un tasso minimo del 75% in media annua, uno standard di 5,5 posti letto per mille abitanti (di cui 1 per mille dedicato a riabilitazione e lungodegenza post-acuzie), e un tasso di ospedalizzazione del 160 per mille. La ristrutturazione deve essere completata entro il 31 dicembre 1999 attraverso trasformazioni di destinazione, accorpamenti, riconversioni e disattivazioni secondo criteri di economicità ed efficienza. Il decreto prevede inoltre l'organizzazione interna degli ospedali secondo il modello dipartimentale per coordinare servizi affini e complementari. Per quanto riguarda le sanzioni, le regioni che non adottano l'atto programmatorio entro il 31 dicembre 1996 subiscono una riduzione del 2% della quota spettante dal fondo sanitario nazionale a partire dal 1997. Ulteriormente, le regioni che non completano la ristrutturazione entro il 31 dicembre 1999 sono soggette a riduzioni della quota del fondo sanitario nazionale determinate dalla legge finanziaria dell'anno 2000. Il personale risultato in esubero a seguito della ristrutturazione è sottoposto a procedure di mobilità, con possibilità di collocamento in disponibilità se non ottempera al trasferimento d'ufficio.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 17 maggio 1996, n. 280

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 280/1996 # DECRETO-LEGGE 17 maggio 1996, n. 280 ## Disposizioni urgenti nel settore sanitario. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni concernenti il settore sanitario; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 maggio 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 (( 1. Al comma 3 dell'articolo 4 della legge 30 dicembre 1991, n. 412 , il primo, il terzo, il quarto e il quinto periodo sono abrogati. 2. Il comma 18 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 , è abrogato. 2-bis. All' articolo 3 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 1, 2 e 3 sono abrogati; b) al comma 4, le parole da: "Le trasformazioni di destinazione" fino a: "strutture ospedaliere dismesse" sono soppresse; c) al comma 5, le parole: "a norma del comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "nell'ambito del processo di ristrutturazione della rete ospedaliera". 2-ter. Il comma 5 dell'articolo 2 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 , è sostituito dal seguente: "5. Le regioni, entro il 31 dicembre 1996, con apposito atto programmatorio di carattere generale anche a stralcio del piano sanitario regionale, provvedono a ristrutturare la rete ospedaliera, prevedendo l'utilizzazione dei posti letto ad un tasso non inferiore al 75 per cento in media annua ed adottando lo standard di dotazione media di 5,5 posti letto per mille abitanti, di cui l'1 per mille riservato alla riabilitazione ed alla lungodegenza post-acuzie, con un tasso di spedalizzazione del 160 per mille. Le regioni procedono alla ristrutturazione della rete ospedaliera operando le trasformazioni di destinazione, gli accorpamenti, le riconversioni e le disattivazioni necessari, con criteri di economicità ed efficienza di gestione, anche utilizzando i finanziamenti di cui all' articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 , che devono essere prioritariamente finalizzati ai progetti funzionali al raggiungimento dei parametri indicati al primo periodo del presente comma. Le regioni completano la ristrutturazione della rete ospedaliera entro il 31 dicembre 1999. L'organizzazione interna degli ospedali deve osservare il modello dipartimentale al fine di consentire a servizi affini e complementari di operare in forma coordinata per evitare ritardi, disfunzioni e distorto utilizzo delle risorse finanziarie. Le regioni procedono ad attività di controllo e verifica sulla osservanza delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 14 del presente articolo, sul corretto utilizzo da parte degli erogatori di prestazioni sanitarie ospedaliere delle risorse impiegate nel trattamento dei pazienti e sulla qualità dell'assistenza". 2-quater. Al personale risultato in esubero a seguito dell'attuazione del processo di ristrutturazione della rete ospedaliera si applicano le misure di mobilità previste dalla normativa vigente, esperite le quali le regioni adottano misure di mobilità d'ufficio da applicare prioritariamente all'interno della unità sanitaria locale e successivamente nell'ambito del territorio regionale. Il personale che non ottemperi al trasferimento d'ufficio è collocato in disponibilità ai sensi dell' articolo 34 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni. Le procedure di mobilità di cui al presente comma si applicano immediatamente dopo l'adozione delle singole iniziative di ristrutturazione della rete ospedaliera. 2-quinquies. Alle regioni che entro il 31 dicembre 1996 non hanno adottato l'atto programmatorio previsto dal comma 5 dell'articolo 2 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 , come sostituito dal comma 2-ter del presente articolo, a decorrere dall'anno 1997 e fino alla data di adozione del citato atto, in sede di ripartizione del fondo sanitario nazionale ai sensi dell' articolo 12 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , come modificato dall' articolo 14 del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517 , si applica una riduzione della quota spettante pari al 2 per cento. A decorrere dall'anno 2000, alle regioni che non rispettano il termine del 31 dicembre 1999 per il completamento della ristrutturazione della rete ospedaliera si applica una riduzione della quota spettante del fondo sanitario nazionale in misura che sarà determinata dalla legge finanziaria per il medesimo anno 2000)) 3. I termini fissati dall' articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 1 dicembre 1995, n. 509 , convertito, con modificazioni, dalla legge 31 gennaio 1996, n. 34 , per l'approvazione dei progetti esecutivi delle opere finanziate con le risorse disponibili in attuazione di quanto previsto dall' articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 , sono differiti, rispettivamente, al 31 luglio e al 31 agosto 1996.

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