Cosa autorizza il Regio Decreto 262/1893 al comune di Trecastagne in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 262/1893 autorizza il comune di Trecastagne ad applicare eccezionalmente la tassa di famiglia con un massimo di 40 lire, superando il limite ordinario previsto dal regolamento provinciale. L'autorizzazione era limitata al solo anno 1893 e derivava da una deliberazione del consiglio comunale del dicembre 1892, successivamente approvata dalla giunta provinciale amministrativa di Catania nel febbraio 1893. La tassa di famiglia rappresentava un'imposta locale diretta sui nuclei familiari, utilizzata dai comuni per finanziare le spese amministrative e di gestione territoriale. Questo decreto costituisce un esempio storico di come i comuni potessero richiedere autorizzazioni straordinarie al governo centrale per incrementare la pressione fiscale locale oltre i limiti ordinari, previa approvazione delle autorità provinciali e del Consiglio di Stato.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 14 maggio 1893, n. 262
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 262/1893
# REGIO DECRETO 14 maggio 1893, n. 262
## che applica la tassa di famiglia nel comune di Trecastagne.
(9300262R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduta la deliberazione 24 dicembre 1892 del consiglio comunale di Trecastagne, con la quale si è stabilito di applicare, cominciando dall'anno in corso, la tassa di famiglia col massimo di lire 40, eccedente quello ordinario fissato dal regolamento della provincia; Veduta la deliberazione 11 febbraio 1893 della giunta provinciale amministrativa di Catania, che approva quella succitata del comune di Trecastagne; Veduto l' art. 8 della legge 26 luglio 1868, n. 4513 ; Veduto l'art. 4 del detto regolamento; Udito il parere del consiglio di Stato, il quale ha opinato che l'autorizzazione possa concedersi limitatamente al solo anno in corso; Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per il tesoro, interim delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di Trecastagne di applicare nel solo anno corrente 1893 la tassa di famiglia col massimo eccezionale di lire quaranta (L. 40). Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare Dato a Roma, addì 14 maggio 1893. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 24 maggio 1893. Reg. 191. Atti del Governo a f. 168. Gaffino. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli Bonacci. B. Grimaldi.
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Il Regio Decreto 262/1893 riguarda la tassa di famiglia, un'imposta locale diretta storica, e rappresenta un caso di autorizzazione eccezionale per il superamento dei limiti ordinari di tassazione comunale. La normativa si riferisce alla legge 26 luglio 1868 n. 4513 e al relativo regolamento provinciale, strumenti fondamentali per comprendere il sistema tributario locale dell'Italia post-unitaria e le competenze fiscali dei comuni nel XIX secolo.
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