Rifinanziamento degli interventi programmati in agricoltura di cui
al decreto-legge 23 dicembre 1994, n. 727, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 1995, n. 46.
Qual era l'oggetto del Decreto-Legge 26/1996 e quale è stato il suo destino normativo?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 26/1996, emanato il 19 gennaio 1996, aveva come obiettivo il rifinanziamento degli interventi programmati nel settore agricolo, in continuità con quanto precedentemente stabilito dal Decreto-Legge 23 dicembre 1994, n. 727 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 1995, n. 46). Si trattava di un provvedimento urgente volto a garantire la continuità dei finanziamenti per le politiche agricole già avviate. Il decreto riguardava direttamente le amministrazioni pubbliche competenti in materia agricola e gli operatori del settore che beneficiavano dei programmi di intervento. Tuttavia, il Decreto-Legge 26/1996 è decaduto, come esplicitamente indicato nell'articolo 1, poiché non è stato convertito in legge entro il termine di 60 giorni previsto dalla Costituzione. Gli effetti già prodotti dal decreto sono stati tuttavia salvaguardati dalla Legge 18 luglio 1996, n. 380, che ha provveduto a mantenere la validità degli atti e dei finanziamenti già erogati, evitando così conseguenze pregiudizievoli per i beneficiari e per i programmi in corso di attuazione.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 19 gennaio 1996, n. 26
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 26/1996
# DECRETO-LEGGE 19 gennaio 1996, n. 26
## Rifinanziamento degli interventi programmati in agricoltura di cui
al decreto-legge 23 dicembre 1994, n. 727, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 1995, n. 46.
Art. 1 DECRETO DECADUTO; I SUOI EFFETTI SONO STATI FATTI SALVI DALLA L. 18 LUGLIO 1996, N. 380
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Il Decreto-Legge 26/1996 rappresenta un caso di decadenza normativa con effetti conservati, istituto rilevante per chi segue la continuità amministrativa e i finanziamenti pubblici in agricoltura. Commercialisti e consulenti aziendali devono conoscere il meccanismo della sanatoria degli effetti mediante legge di conversione o leggi successive, poiché incide sulla validità dei contributi agricoli, agevolazioni fiscali e finanziamenti già percepiti dalle imprese agricole.
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