Quali sono i principi fondamentali che regolano l'attività amministrativa secondo la Legge 241/1990 e come si applicano alle pubbliche amministrazioni?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 241/1990 rappresenta la normativa fondamentale che disciplina il procedimento amministrativo italiano e stabilisce i principi generali che devono guidare l'azione della pubblica amministrazione. L'articolo 1 fissa i criteri cardine: economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, che devono caratterizzare ogni attività amministrativa perseguendo i fini determinati dalla legge. Questi principi si applicano a tutte le pubbliche amministrazioni e vincolano anche i soggetti privati che esercitano funzioni amministrative, garantendo un livello di tutela non inferiore. La norma introduce inoltre il principio della collaborazione e della buona fede nei rapporti tra cittadino e amministrazione, impedendo l'aggravamento ingiustificato dei procedimenti se non per straordinarie e motivate esigenze. Per le aziende e i professionisti, questa legge è rilevante perché disciplina come le amministrazioni devono trattare le istanze, i ricorsi e le richieste di accesso ai documenti, garantendo trasparenza e correttezza nei procedimenti che li riguardano.
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Riferimento normativo
LEGGE 7 agosto 1990, n. 241
Testo normativo
LEGGE n. 241/1990
# LEGGE 7 agosto 1990, n. 241
## Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
di accesso ai documenti amministrativi.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 (Principi generali dell'attività amministrativa) 1. L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti , nonchè dai principi dell'ordinamento comunitario. 1-bis. La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente. 1-ter. I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei criteri e dei principi di cui al comma 1, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente legge. 2. La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria. ((2-bis. I rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione sono improntati ai principi della collaborazione e della buona fede))
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La Legge 241/1990 è il riferimento principale per comprendere i principi di trasparenza amministrativa, diritto di accesso ai documenti, procedimento amministrativo e buona fede nella pubblica amministrazione. Commercialisti, consulenti aziendali e professionisti la consultano per questioni relative a SCIA, autorizzazioni amministrative, accesso agli atti, ricorsi amministrativi e rapporti con la PA. È fondamentale anche per chi opera nel settore dei servizi pubblici e dell'amministrazione digitale.
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