Quali sono le disposizioni principali del Decreto-Legge 240/1995 per l'accelerazione della liquidazione dell'ENCC e quali effetti fiscali comporta?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 240/1995 disciplina l'accelerazione della liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (ENCC), già avviata con precedenti provvedimenti. Il decreto unifica le procedure liquidatorie dell'ENCC e delle sue società controllate sotto un unico commissario liquidatore, sopprimendo formalmente l'ente e centralizzando la gestione delle operazioni di chiusura. Questo riguarda principalmente i creditori, i debitori e gli stakeholder dell'ENCC, nonché i curatori delle procedure liquidatorie delle società controllate, che devono consegnare la documentazione entro quindici giorni. Dal punto di vista pratico, il commissario liquidatore deve completare la liquidazione unificata entro i termini previsti, redigere il rendiconto finale entro il 31 dicembre 1998 (successivamente prorogabile), e trasmettere relazioni trimestrali al Ministero dell'Industria. Sul piano fiscale, il decreto prevede un regime agevolato: tutti gli atti compiuti per la liquidazione sono soggetti a imposte di registro e ipotecarie in misura fissa e sono esenti da ogni altro tributo, rappresentando un'importante semplificazione amministrativa e fiscale per le operazioni di chiusura.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 21 giugno 1995, n. 240
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 240/1995
# DECRETO-LEGGE 21 giugno 1995, n. 240
## Disposizioni urgenti per accelerare la liquidazione dell'Ente
nazionale per la cellulosa e per la carta.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per accelerare la liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (ENCC), disposta dal decreto-legge 27 agosto 1994, n. 513 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 595 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 giugno 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero, di concerto con i Ministri delle finanze, del lavoro e della previdenza sociale e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (ENCC) è soppresso; le procedure liquidatorie dell'ENCC e delle società controllate sono unificate in capo al commissario liquidatore dell'ENCC; le posizioni creditorie e debitorie facenti capo alle società controllate in liquidazione coatta amministrativa restano regolate dagli articoli 194 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 . 2. I curatori delle procedure liquidatorie relative alle società controllate provvedono entro i successivi quindici giorni a consegnare al commissario liquidatore dell'ENCC la situazione relativa alle rispettive procedure liquidatorie, aggiornata alla data di entrata in vigore del presente decreto, al fine di consentire il completamento della liquidazione unificata di cui al comma 1, entro il termine di cui all' articolo 4, comma 1, del decreto-legge 27 agosto 1994, n. 513 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 595 . 2-bis. Il commissario liquidatore informa con relazioni trimestrali il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato sullo stato di attuazione della procedura liquidatoria unificata. 3. Entro il 31 dicembre 1998 il commissario liquidatore redige il rendiconto della liquidazione unificata; il saldo della gestione è attribuito al Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale enti disciolti, che provvede agli eventuali adempimenti residuali. ((3)) 4. L'ammontare massimo di cui all' articolo 3, comma 8, del decreto-legge 27 agosto 1994, n. 513 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 1994, n. 595 , è elevato di lire 30 miliardi. 5. Gli atti compiuti per la liquidazione dell'ENCC e delle società controllate, anche se costituenti apporti, sono soggetti alle imposte di registro e ipotecarie in misura fissa e sono esenti da ogni altro tributo. --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 23 dicembre 1998, n. 448 ha disposto (con l'art. 45, comma 26) che il termine di cui al comma 3 del presente articolo può essere prorogato con cadenza trimestrale, per un periodo complessivo non superiore ad un anno, con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
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Il Decreto-Legge 240/1995 è il riferimento normativo per la liquidazione coatta amministrativa dell'ENCC e riguarda direttamente le procedure di scioglimento di enti pubblici economici, le imposte di registro e ipotecarie in misura fissa, e l'esenzione tributaria per gli atti liquidatori. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere il regime fiscale agevolato applicabile alle operazioni di liquidazione unificata, la gestione dei crediti e debiti in liquidazione coatta amministrativa secondo il regio decreto 267/1942, e le modalità di rendicontazione finale presso la Ragioneria dello Stato.
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