Concessione di un contributo straordinario all'Istituto nazionale di economia agraria, all'Istituto nazionale della nutrizione e all'Istituto per studi, ricerche e informazioni sul mercato agricolo.
Qual era l'oggetto della Legge 229/1988 e quale normativa l'ha successivamente abrogata?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 229/1988, emanata il 20 giugno 1988, aveva come oggetto la concessione di un contributo straordinario a tre istituti di ricerca nel settore agricolo: l'Istituto nazionale di economia agraria, l'Istituto nazionale della nutrizione e l'Istituto per studi, ricerche e informazioni sul mercato agricolo. Si trattava di un provvedimento di natura finanziaria volto a sostenere economicamente questi enti pubblici di ricerca operanti nel comparto agroalimentare. La norma rappresentava un intervento straordinario del legislatore per garantire risorse aggiuntive a organismi dedicati all'analisi economica, nutrizionale e di mercato nel settore primario. Tuttavia, questa legge ha avuto una vita normativa limitata: è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, nel contesto di interventi di razionalizzazione della spesa pubblica e riordino degli enti di ricerca.
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Riferimento normativo
LEGGE 20 giugno 1988, n. 229
Testo normativo
LEGGE n. 229/1988
# LEGGE 20 giugno 1988, n. 229
## Concessione di un contributo straordinario all'Istituto
nazionale di economia agraria, all'Istituto nazionale della
nutrizione e all'Istituto per studi, ricerche e informazioni
sul mercato agricolo.
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 25 GIUGNO 2008, N. 112 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133 ))
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La Legge 229/1988 riguarda contributi straordinari e finanziamenti pubblici a enti di ricerca nel settore agricolo, aspetti rilevanti per chi gestisce rapporti con istituti pubblici e agevolazioni nel comparto agroalimentare. Il suo abrogazione tramite decreto legge di conversione rappresenta un esempio di come la normativa tributaria e amministrativa italiana sia soggetta a continui interventi di razionalizzazione della spesa e riordino degli enti pubblici.
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