Quali sono gli obiettivi principali della Legge 221/1990 in materia di politica mineraria e chi è responsabile della loro attuazione?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 221/1990 stabilisce le nuove norme per l'attuazione della politica mineraria nazionale, affidando al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il compito di aggiornare gli indirizzi generali del settore entro tre mesi dall'entrata in vigore. La normativa si applica a tutte le attività estrattive e minerarie sul territorio nazionale, riguardando sia le imprese minerarie che le amministrazioni pubbliche competenti. Gli obiettivi principali sono quattro: aumentare l'economicità del settore attraverso ammodernamento e ristrutturazione delle strutture esistenti; elevare il livello tecnologico promuovendo ricerca e innovazione nei processi minerallurgici e metallurgici; favorire l'integrazione dell'industria mineraria italiana nel mercato internazionale in vista dell'attuazione del mercato unico europeo; mantenere e valorizzare le professionalità esistenti nel settore. La legge prevede inoltre che il CIPE identifichi le sostanze minerali di rilevante interesse nazionale e individui le attività minerarie che, per valore strategico o sociale, devono essere mantenute in produzione anche in caso di perdite di gestione, con interventi di sostegno specifici.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 30 luglio 1990, n. 221
Testo normativo
LEGGE n. 221/1990
# LEGGE 30 luglio 1990, n. 221
## Nuove norme per l'attuazione della politica mineraria.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Indirizzi generali ed attività di interesse nazionale 1. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede con le modalità di cui all' articolo 2, secondo comma, della legge 6 ottobre 1982, n. 752 , ad aggiornare gli indirizzi generali della politica nazionale del settore minerario sulla base dei risultati conseguiti con gli interventi disposti dalla medesima legge 6 ottobre 1982, n. 752 , e successive modificazioni ed integrazioni. I nuovi indirizzi di politica mineraria devono, in particolare, perseguire gli obiettivi, in vista dell'attuazione del mercato unico europeo, di elevare il grado di economicità del settore mediante l'ammodernamento, la ristrutturazione o la riconversione delle strutture minerarie esistenti sul territorio nazionale, di accrescere il livello tecnologico delle industrie minerarie, promuovendo attività di ricerca finalizzata all'innovazione dei processi e dei prodotti minerallurgici e metallurgici, e di favorire un più esteso inserimento ed una maggiore integrazione dell'industria mineraria italiana in campo internazionale, anche al fine di mantenere e di valorizzare le professionalità esistenti nel settore. 2. Entro il termine di cui al comma 1 il CIPE aggiorna l'elenco delle sostanze minerali che rivestono rilevante interesse per il Paese e indica, sulla base dei livelli di mineralizzazione riscontrati sul territorio nazionale e dei criteri di razionalizzazione del settore, le attività minerarie che, per il preminente valore strategico o sociale, devono essere mantenute in fase produttiva con gli interventi di cui all'articolo 7, anche se la relativa coltivazione dia luogo a perdite di gestione. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 2 della legge n. 752/1982 (Norme per l'attuazione della politica mineraria), è il seguente: "Art. 2. - Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, previo parere della commissione consultiva interregionale di cui all' articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281 , e sentite le organizzazioni dei lavoratori e le associazioni imprenditoriali di categoria, fissa gli indirizzi generali della politica nazionale nel settore minerario, nel quadro delle esigenze generali di sviluppo economico del Paese, ed in linea con le politiche comunitarie in materia mineraria, per attuare una politica organica di approvvigionamento e di razionale utilizzazione delle materie prime minerarie. Il CIPE entro il termine suddetto, previo parere della commissione consultiva interregionale di cui all' articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281 , individua inoltre le sostanze minerali che rivestono rilevante interesse per il Paese e indica le azioni da intraprendere per lo sviluppo del settore. Il CIPE annualmente verifica ed eventualmente modifica, previo parere della commissione consultiva interregionale di cui all' articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281 , le indicazioni di cui al precedente comma. Il CIPE determina i criteri per il coordinamento delle iniziative suscettibili di beneficiare di aiuti delle Comunità economiche europee".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 221/1990 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 221/1990 è il riferimento normativo per la politica mineraria italiana e riguarda direttamente CIPE, programmazione economica, sostanze minerali strategiche e attività estrattive. Consulenti aziendali e professionisti del settore la consultano per comprendere gli indirizzi su ristrutturazione mineraria, innovazione tecnologica, razionalizzazione del settore e criteri di sostenibilità economica delle operazioni estrattive.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.