Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, recante provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
Qual è l'oggetto della Legge 197/1991 e quali sono i suoi principali obiettivi normativi?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 197/1991 è una legge di conversione del decreto-legge 143/1991, emanata il 5 luglio 1991, che introduce misure urgenti per contrastare il riciclaggio di denaro e limitare l'uso di strumenti finanziari anonimi nelle transazioni economiche. La normativa si applica a tutte le operazioni finanziarie e commerciali in cui vengono utilizzati contante e titoli al portatore, interessando quindi banche, intermediari finanziari, imprese e professionisti che operano nel sistema economico italiano. In pratica, la legge stabilisce vincoli e obblighi di tracciabilità per le transazioni, richiedendo l'identificazione delle parti coinvolte e la documentazione delle operazioni, al fine di prevenire che il sistema finanziario venga utilizzato per occultare provenienze illecite di denaro. Per commercialisti e aziende, questa normativa rappresenta un punto di partenza fondamentale per gli obblighi di adempimento antiriciclaggio, imponendo la conservazione di documentazione e la segnalazione di operazioni sospette alle autorità competenti.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 luglio 1991, n. 197
Testo normativo
LEGGE n. 197/1991
# LEGGE 5 luglio 1991, n. 197
## Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio
1991, n. 143, recante provvedimenti urgenti per limitare l'uso del
contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire
l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143 , recante provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Praga, addì 5 luglio 1991 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri CARLI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: MARTELLI AVVERTENZA: Il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143 , è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 106 dell'8 maggio 1991. A norma dell' art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione è pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 27.
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La Legge 197/1991 è il riferimento normativo per antiriciclaggio, tracciabilità del contante e titoli al portatore nel sistema finanziario italiano. Commercialisti, banche e intermediari finanziari la consultano per comprendere gli obblighi di identificazione della clientela, documentazione delle transazioni e prevenzione del money laundering. La normativa introduce i principi base della due diligence e della segnalazione di operazioni sospette, fondamentali per la compliance antiriciclaggio.
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