Qual è la composizione e le funzioni del CIPET istituito dalla Legge 186/1991?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 186/1991 istituisce il Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto (CIPET) come organo operante nell'ambito del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Si tratta di uno strumento di coordinamento tra diversi ministeri per sviluppare strategie comuni nel settore dei trasporti. Il CIPET è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, su sua delega, dal Ministro del bilancio e della programmazione economica, e comprende i ministeri dei trasporti, lavori pubblici, marina mercantile, ambiente e aree urbane. La norma prevede che possono partecipare anche altri ministeri interessati e, senza diritto di voto, i presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano. Il comitato opera in via transitoria secondo le norme vigenti per gli altri comitati interministeriali del CIPE, in attesa della riforma complessiva dei ministeri. La segreteria amministrativa è garantita dalla Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica del Ministero del bilancio e della programmazione economica.
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Riferimento normativo
LEGGE 4 giugno 1991, n. 186
Testo normativo
LEGGE n. 186/1991
# LEGGE 4 giugno 1991, n. 186
## Istituzione del Comitato interministeriale per la programmazione
economica nel trasporto (CIPET).
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. In attesa della legge di riforma dei Ministeri e nel quadro delle previsioni di riordino di cui all' articolo 7 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , è istituito nell'ambito del CIPE il Comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto (CIPET). 2. Il CIPET è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro del bilancio e della programmazione economica. 3. Fanno parte del CIPET, oltre al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del bilancio e della programmazione economica, i Ministri dei trasporti, dei lavori pubblici, della marina mercantile, dell'ambiente e per i problemi delle aree urbane. 4. Su invito del Presidente possono altresì partecipare ai lavori del CIPET altri Ministri interessati agli argomenti oggetto delle sedute. Devono essere chiamati ad intervenire per l'esame di argomenti di rispettivo interesse, senza diritto di voto, i presidenti delle regioni e i presidenti delle province autonome di Trento e di Bolzano. 5. Alle sedute del CIPET assistono il Segretario generale della programmazione economica ed il coordinatore del Segretariato del CIPET di cui all'articolo 3, comma 2. Il servizio di segreteria amministrativa per le sedute del CIPET è assicurato dalla Direzione generale per l'attuazione della programmazione economica del Ministero del bilancio e della programmazione economica. 6. Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge, l'attività del CIPET è disciplinata ai sensi dell' articolo 7, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e, in via transitoria, secondo le norme vigenti per gli altri Comitati interministeriali operanti nell'ambito del CIPE. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 7 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) è il seguente: "Art. 7 (Delega per il riordinamento dei Comitati di Ministri e dei Comitati interministeriali). - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, norme aventi valore di legge ordinaria intese a ridurre e riordinare i Comitati di Ministri, compresi quelli non istituiti con legge, ed i Comitati interministeriali previsti dalle leggi vigenti, ad eccezione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, anche in relazione alle norme, agli strumenti ed alle procedure disciplinate nella presente legge, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) eliminazione di duplicazioni e sovrapposizioni di competenze; b) coordinamento delle attività inerenti a settori omogenei di competenza anche se ripartiti fra più Ministeri. 2. I decreti delegati di cui al comma 1 sono emanati previo parere delle commissioni permanenti delle Camere competenti per materia. Il Governo procede comunque alla emanazione dei decreti delegati qualora tale parere non sia espresso entro trenta giorni dalla richiesta. 3. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, si provvede ad adottare norme regolamentari volte a garantire procedure uniformi in ordine alla convocazione, alla fissazione dell'ordine del giorno, al numero legale, alle decisioni e alle forme di conoscenza delle attività dei Comitati".
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La Legge 186/1991 disciplina l'istituzione di un comitato interministeriale per la programmazione economica nel trasporto, rilevante per professionisti che operano in materia di pianificazione infrastrutturale, appalti pubblici e programmazione settoriale. La norma si colloca nel quadro della riforma dei ministeri e del riordino dei comitati interministeriali previsti dalla Legge 400/1988, interessando consulenti che seguono progetti di trasporto, logistica e infrastrutture a livello nazionale.
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