Che autorizza la Camera di Commercio ed Arti di Napoli ad imporre un'annua tassa sugli esercenti commercio ed industria nel territorio dipendente dalla medesima. (6601803R)
Quale era lo scopo del Regio Decreto 1803/1866 e quali soggetti erano tenuti al pagamento della tassa?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1803/1866 autorizzava la Camera di Commercio ed Arti di Napoli a istituire e riscuotere un'imposta annuale a carico di coloro che esercitavano attività commerciali e industriali nel territorio di competenza dell'ente camerale. Si trattava di una tassa destinata a finanziare le funzioni e le attività della Camera di Commercio napoletana, rappresentando uno dei primi esempi di contribuzione obbligatoria degli operatori economici verso gli organismi di rappresentanza del commercio. La norma si applicava indistintamente a tutti gli esercenti commercio e industria, senza distinzioni di forma giuridica o dimensione aziendale, nel perimetro territoriale dipendente dalla Camera. Tuttavia, questo provvedimento ha avuto breve vigenza: è stato completamente abrogato dal Regio Decreto 23 maggio 1869, n. 2147, che ha introdotto una diversa disciplina della tassazione camerale. La sua importanza storica risiede nel rappresentare uno dei primi tentativi di sistematizzazione della contribuzione obbligatoria degli operatori economici verso gli enti camerali nel Regno d'Italia post-unitario.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 settembre 1866, n. 1803
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1803/1866
# REGIO DECRETO 19 settembre 1866, n. 1803
## Che autorizza la Camera di Commercio ed Arti di Napoli ad imporre
un'annua tassa sugli esercenti commercio ed industria nel territorio
dipendente dalla medesima. (6601803R)
Art. 1 (( PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL REGIO DECRETO 23 MAGGIO 1869, N. MMCXLVII (2147) ))
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Il Regio Decreto 1803/1866 riguarda la tassazione camerale, le imposte su commercio e industria, e la contribuzione obbligatoria degli esercenti presso le Camere di Commercio. Commercialisti e storici del diritto tributario lo consultano per comprendere l'evoluzione della fiscalità locale, delle competenze camerali e della riscossione di tributi territoriali nel periodo post-unitario italiano.
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