Quali sono i disturbi specifici di apprendimento riconosciuti dalla Legge 170/2010 e come vengono definiti?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 170/2010 riconosce ufficialmente quattro disturbi specifici di apprendimento (DSA): dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Questi disturbi si manifestano in persone con capacità cognitive adeguate, senza patologie neurologiche o deficit sensoriali, ma rappresentano comunque limitazioni importanti per alcune attività quotidiane. La legge riguarda principalmente il contesto scolastico e interessa studenti, insegnanti, genitori e professionisti dell'ambito educativo e sanitario. La dislessia comporta difficoltà nella lettura e nella decifrazione dei segni linguistici; la disgrafia riguarda le difficoltà nella realizzazione grafica della scrittura; la disortografia si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica; la discalculia comporta difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri. Aspetto rilevante è che questi disturbi possono sussistere separatamente o insieme, e le definizioni devono essere interpretate tenendo conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche.
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Riferimento normativo
LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170
Testo normativo
LEGGE n. 170/2010
# LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170
## Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in
ambito scolastico. (10G0192)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge: Art. 1 Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia 1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. 2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura. 3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica. 4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica. 5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri. 6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme. 7. Nell'interpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulle promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operante il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
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La Legge 170/2010 è il riferimento normativo principale per il riconoscimento di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia come disturbi specifici di apprendimento. Insegnanti, psicologi scolastici e operatori del settore educativo la consultano per identificare gli DSA, predisporre piani didattici personalizzati e garantire misure compensative e dispensative. La normativa rappresenta il fondamento legale per l'inclusione scolastica e l'adattamento dei percorsi formativi degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
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