Quali sono gli obiettivi principali della Legge 165/2007 e come il Governo deve procedere al riordino degli enti di ricerca?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 165/2007 è una legge delega che autorizza il Governo a riordinare gli enti pubblici nazionali di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca. L'obiettivo principale è promuovere, sostenere e razionalizzare le attività di ricerca garantendo autonomia, trasparenza ed efficienza nella gestione di questi enti. Il Governo doveva adottare uno o più decreti legislativi entro il 31 dicembre 2009 per attuare questo riordino.
La legge stabilisce principi direttivi specifici, tra cui il riconoscimento dell'autonomia statutaria agli enti nel rispetto della Costituzione e della Carta europea dei ricercatori, la formulazione degli statuti da parte degli organi competenti con controllo di legittimità del Ministro, e l'affidamento all'ANVUR della valutazione della qualità della ricerca. Inoltre, prevede il riordino degli organi statutari con riduzione dei componenti, procedure di selezione meritocratiche per i direttori, e l'attribuzione di risorse finanziarie basata su criteri di valutazione.
La legge autorizza anche accorpamenti o scorpori di enti nei settori della fisica della materia, ottica e ingegneria navale, nonché il riordino dell'Istituto italiano di tecnologia. È previsto che gli schemi dei decreti legislativi siano trasmessi alle Camere per i pareri delle Commissioni competenti entro quarantacinque giorni, e che l'attuazione non generi nuovi oneri per la finanza pubblica.
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Riferimento normativo
LEGGE 27 settembre 2007, n. 165
Testo normativo
LEGGE n. 165/2007
# LEGGE 27 settembre 2007, n. 165
## Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Riordino degli enti di ricerca 1. Allo scopo di promuovere, sostenere, rilanciare e razionalizzare le attività nel settore della ricerca e di garantire autonomia, trasparenza ed efficienza nella gestione degli enti pubblici nazionali di ricerca, il Governo è autorizzato ad adottare uno o più decreti legislativi, entro (( il 31 dicembre 2009 )) , al fine di provvedere al riordino della disciplina relativa agli statuti e agli organi di governo degli enti pubblici nazionali di ricerca, vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca, nel rispetto dei principi e criteri direttivi indicati nell' articolo 18 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , e dei seguenti: a) riconoscimento agli enti della autonomia statutaria, nel rispetto dell' articolo 33, sesto comma, della Costituzione e in coerenza con i principi della Carta europea dei ricercatori, allegata alla raccomandazione n. 2005/251/CE della Commissione, del-l'11 marzo 2005 , al fine di salvaguardarne l'indipendenza e la libera attività di ricerca, volta all'avanzamento della conoscenza, ferma restando la responsabilità del Governo nell'indicazione della missione e di specifici obiettivi di ricerca per ciascun ente, nell'ambito del Programma nazionale della ricerca (PNR) e degli obiettivi strategici fissati dall'Unione europea; b) formulazione e deliberazione degli statuti (( e dei regolamenti di amministrazione, finanza e contabilità, e del personale )) da parte degli organi statutari competenti dei singoli enti interessati e loro successiva emanazione da parte dei medesimi organi, previo controllo di legittimità e di merito del Ministro dell'università e della ricerca, nelle forme previste dall' articolo 6, commi 9 e 10, della legge 9 maggio 1989, n. 168 . (( Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca esercita il controllo sui regolamenti di amministrazione, finanza e contabilità, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, nonchè sui regolamenti del personale, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione )) ; (( c) formulazione e deliberazione degli statuti, in sede di prima attuazione, da parte dei consigli di amministrazione integrati da cinque esperti di alto profilo scientifico, nominati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Agli esperti non è riconosciuto alcun compenso o indennità. I predetti statuti sono deliberati previo parere dei consigli scientifici )) d) affidamento all'Agenzia nazionale di valutazione dell'università e della ricerca (ANVUR) del compito di valutare la qualità dei risultati della ricerca svolta dagli enti, nonchè l'efficacia e l'efficienza delle loro attività istituzionali, riferendo periodicamente al Governo con appositi rapporti; e) attribuzione agli enti delle risorse finanziarie statali sulla base di criteri che tengano conto della valutazione di cui alla lettera d); f) riordino degli organi statutari, con riduzione del numero dei loro componenti, garantendone altresì l'alto profilo scientifico e le competenze tecnico-organizzative e prevedendo nuove procedure di individuazione dei presidenti e dei componenti di nomina governativa dei consigli di amministrazione, che sono l'organo di governo degli enti, tramite scelte effettuate in rose di candidati proposte da appositi comitati di selezione nominati di volta in volta dal Governo, assicurando negli stessi comitati un'adeguata rappresentanza di esponenti della comunità scientifica nazionale e internazionale e, in particolare, di quanti sono stati eletti dai ricercatori in organismi degli enti, ove esistenti, e comunque escludendone il personale del Ministero dell'università e della ricerca; g) composizione del consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche in modo da assicurare che la metà dei componenti sia di nomina governativa (( , nonchè del consiglio di amministrazione dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), prevedendo che con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca siano nominati il presidente e gli altri quattro componenti, dei quali uno designato dal Ministro degli affari esteri, uno dal Ministro della difesa e uno dal Ministro dell'economia e delle finanze )) ; h) adozione di procedure di valutazione comparativa, sulla base del merito scientifico, per l'individuazione dei direttori degli organi di ricerca; i) adozione di misure organizzative volte a potenziare la professionalità e l'autonomia dei ricercatori, semplificando le procedure amministrative relative all'attività di ricerca, e valorizzando il ruolo dei consigli scientifici; l) adozione di misure volte a favorire la dimensione europea e internazionale della ricerca, incentivando la cooperazione scientifica e tecnica con istituzioni ed enti di altri Paesi; m) introduzione di misure volte a favorire la collaborazione con le attività delle regioni in materia di ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; n) adozione di misure che prevedano norme anti-discriminatorie tra donne e uomini nella composizione di organi statutari. 2. Il Governo è altresì autorizzato, mediante i decreti legislativi di cui al comma 1: a) a procedere ad accorpamenti o scorpori, anche parziali, con conseguente attribuzione di personalità giuridica, di enti o di loro strutture attive nei settori della fisica della materia, dell'ottica e dell'ingegneria navale; b) a riordinare l'Istituto italiano di tecnologia. 3. Gli schemi dei decreti legislativi adottati ai sensi del comma 1, ciascuno dei quali deve essere corredato di relazione tecnica sugli effetti finanziari delle disposizioni in esso contenute, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione dei medesimi schemi di decreto. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque emanati. 4. I decreti di cui al comma 1 sono emanati su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la semplificazione normativa. 5. Ferme restando le procedure di commissariamento previste dalle norme vigenti, nel caso di modifiche statutarie inerenti alla missione dell'ente e alla sua struttura di governo, ovvero nel caso di comprovata difficoltà di funzionamento o di mancato raggiungimento degli obiettivi indicati dal Governo, il Governo può procedere al commissariamento degli enti attraverso decreti sottoposti al parere delle Commissioni parlamentari competenti. Le Commissioni si esprimono entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il Governo può comunque procedere al commissariamento. Dalle disposizioni del presente comma non devono derivare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 6. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui al comma 1, con le medesime procedure di cui ai commi 3 e 4, uno o più decreti legislativi correttivi o modificativi dei medesimi decreti, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui al comma 1. 7. Dall'attuazione delle norme di ciascun decreto di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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La Legge 165/2007 disciplina il riordino degli enti di ricerca pubblici, autonomia statutaria, ANVUR, valutazione della ricerca e governance. Amministratori di enti di ricerca, dirigenti pubblici e consulenti di settore la consultano per questioni relative a statuti, organi di governo, procedure di selezione del personale dirigente e allocazione delle risorse finanziarie basata su criteri di merito scientifico.
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