Che autorizza il comune di Pesaro a continuare a riscuotere in luogo ed a compensazione della tassa di minuta vendita sulle bevande vinose e spiritose, sul mosto e sull'uva, un dazio addizionale superiore al 50 per cento del governativo per l'introduzione delle dette bevande nella linea daziaria. (9500159R)
Quali agevolazioni fiscali autorizza il Regio Decreto 159/1895 per il comune di Pesaro sulla tassazione delle bevande?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 159/1895 autorizzava il comune di Pesaro a sostituire la tassa di minuta vendita sulle bevande vinose e spiritose, sul mosto e sull'uva con un dazio addizionale più elevato. In pratica, anziché applicare l'imposta tradizionale sulla vendita al dettaglio, il comune poteva riscuotere un dazio supplementare superiore al 50% della tariffa governativa nazionale per l'introduzione di queste bevande nella propria linea daziaria. Questa disposizione rappresentava una forma di compensazione fiscale locale che permetteva al comune di Pesaro di mantenere un gettito tributario alternativo. La norma riguardava specificamente i commercianti e i produttori di bevande operanti nel territorio pesarese, incidendo sulla filiera di distribuzione e commercializzazione di vini, liquori e prodotti viticoli. Tuttavia, è importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, perdendo quindi ogni efficacia normativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 14 luglio 1895, n. 159
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 159/1895
# REGIO DECRETO 14 luglio 1895, n. 159
## Che autorizza il comune di Pesaro a continuare a riscuotere in luogo
ed a compensazione della tassa di minuta vendita sulle bevande vinose
e spiritose, sul mosto e sull'uva, un dazio addizionale superiore al
50 per cento del governativo per l'introduzione delle dette bevande
nella linea daziaria. (9500159R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 159/1895 disciplina la tassazione locale su bevande vinose, spiritose e prodotti viticoli attraverso dazi addizionali e compensazioni fiscali comunali. La norma è rilevante per comprendere i sistemi storici di imposizione indiretta, tassazione doganale e autonomia tributaria degli enti locali nel diritto tributario italiano, sebbene ormai abrogata.
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