Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, recante norme in materia previdenziale, per il miglioramento delle gestioni degli enti portuali ed altre disposizioni urgenti.
Quali sono le principali modifiche apportate dalla Legge 153/1988 in materia di assegni familiari e quali soggetti possono beneficiarne?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 153/1988 introduce significative modifiche al sistema degli assegni familiari, ampliando la platea dei beneficiari e i criteri di inclusione nel nucleo familiare. In particolare, la norma consente l'inclusione di fratelli, sorelle e nipoti nel nucleo familiare alle stesse condizioni previste per i figli, purché orfani di entrambi i genitori e privi di diritto a pensione ai superstiti. La legge aumenta inoltre i livelli di reddito della tabella di riferimento di 10 milioni di lire per nuclei familiari che comprendono soggetti in condizioni di assoluta e permanente inabilità al lavoro, e di 2 milioni di lire per vedovi, divorziati, separati legalmente o celibi/nubili.
Un aspetto rilevante riguarda le limitazioni introdotte: non può essere concesso più di un assegno per lo stesso nucleo familiare, e l'assegno risulta incompatibile con altri trattamenti di famiglia. Per i cittadini stranieri, il diritto è subordinato al principio di reciprocità dello Stato di cittadinanza o all'esistenza di convenzioni internazionali specifiche, con accertamento affidato al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale.
La norma si applica anche ai lavoratori autonomi pensionati, mantenendo la disciplina sugli assegni familiari secondo il testo unico del 1955. Infine, la legge contiene disposizioni specifiche per il porto franco di Trieste, esentandolo dall'applicazione di determinati aumenti di tasse, in considerazione del suo ruolo internazionale e dello status fissato dal Trattato di Pace di Parigi del 1947.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 13 maggio 1988, n. 153
Testo normativo
LEGGE n. 153/1988
# LEGGE 13 maggio 1988, n. 153
## Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
13 marzo 1988, n. 69, recante norme in materia
previdenziale, per il miglioramento delle gestioni degli
enti portuali ed altre disposizioni urgenti.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69 , recante norme in materia previdenziale, per il miglioramento delle gestioni degli enti portuali ed altre disposizioni urgenti, è convertito in legge con le seguenti modificazioni: All'articolo 2: al comma 2, le parole: "ed è concesso per i componenti del nucleo familiare che abbiano la residenza nel territorio nazionale" sono soppresse; e le parole da: "Per i nuclei familiari" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "I livelli di reddito della predetta tabella sono aumentati di lire dieci milioni per i nuclei familiari che comprendono soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell'assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. I medesimi livelli di reddito sono aumentati di lire due milioni se i soggetti di cui al comma 1 si trovano in condizioni di vedovo o vedova, divorziato o divorziata, separato o separata legalmente, celibe o nubile"; al comma 6, sono aggiunte, in fine, le parole: "Del nucleo familiare possono far parte, alle stesse condizioni previste per i figli ed equiparati, anche i fratelli, le sorelle ed i nipoti di età inferiore a 18 anni compiuti ovvero senza limiti di età, qualora si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell'assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti"; dopo il comma 6, è aggiunto il seguente: "6- bis. Non fanno parte del nucleo familiare di cui al comma 6 il coniuge ed i figli ed equiparati di cittadino straniero che non abbiano la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che dallo Stato di cui lo straniero è cittadino sia riservato un trattamento di reciprocità nei confronti dei cittadini italiani ovvero sia stata stipulata convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia. L'accertamento degli Stati nei quali vige il principio di reciprocità è effettuato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentito il Ministro degli affari esteri"; dopo il comma 8, è aggiunto il seguente: "8- bis. Per lo stesso nucleo familiare non può essere concesso più di un assegno. Per i componenti il nucleo familiare cui l'assegno è corrisposto, l'assegno stesso non è compatibile con altro assegno o diverso trattamento di famiglia a chiunque spettante"; dopo il comma 12, è aggiunto il seguente: "12-bis. Per i lavoratori autonomi pensionati il rinvio di cui all' articolo 4 del decreto-legge 14 luglio 1980, n. 314 , convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1980, n. 440 , continua ad avere ad oggetto la disciplina sugli assegni familiari di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797 , e successive modificazioni e integrazioni". All'articolo 3: il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Al fine di tener conto del ruolo internazionale del porto franco di Trieste, in armonia con la funzione statutaria fissata dall'allegato VIII del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, reso esecutivo con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 28 novembre 1947, n. 1430 , ratificato con legge 25 novembre 1952, n. 3054 , l'aumento di cui al comma 1 non si applica altresì in detto scalo. Le modalità di applicazione di tutte le tasse e diritti marittimi vigenti per navi, merci e passeggeri nel porto di Trieste saranno definite con decreto del Ministro della marina mercantile, di concerto con il Ministro delle finanze, in esecuzione dei princìpi stabiliti dal suddetto allegato"; al comma 3, le parole: "Sono esenti dalla tassa erariale di cui al primo comma" sono sostituite dalle seguenti: "Sono esenti dalla tassa erariale e da quella portuale di cui al primo, secondo e quarto comma"; al comma 6, le parole: "e sono autorizzate ad operare" sono soppresse; e le parole: "in misura non inferiore al 50 per cento ad investimenti" sono sostituite dalle seguenti: "ad investimenti per il miglioramento ed il potenziamento delle strutture, delle opere e dei servizi portuali"; i commi 8 e 9 sono soppressi. 2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 13 gennaio 1988, n. 5 , ad eccezione delle disposizioni di cui all'articolo 1. 3. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 13 maggio 1988 COSSIGA DE MITA, Presidente del Consiglio dei Ministri FORMICA, Ministro del lavoro e della previdenza sociale PRANDINI, Ministro della marina mercantile Visto, il Guardasigilli: VASSALLI AVVERTENZA: Il decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69 , è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 61 del 14 marzo 1988. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del giorno 19 giugno 1988.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 153/1988 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 153/1988 è il riferimento normativo per assegni familiari, nucleo familiare, trattamenti di famiglia e compatibilità con altri benefici previdenziali. Commercialisti e consulenti del lavoro la consultano per verificare i requisiti di inclusione nel nucleo, i limiti di reddito, le condizioni di inabilità, la reciprocità internazionale e l'applicazione ai lavoratori autonomi pensionati.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.