Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
Qual è l'oggetto e lo scopo principale del Decreto-Legge 143/1991?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 143/1991 è stato emanato dal Presidente della Repubblica il 3 maggio 1991 con carattere di urgenza per affrontare il problema del riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose. Il provvedimento introduce misure volte a limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni, imponendo obblighi di registrazione e identificazione nei trasferimenti di denaro contante. Questo decreto rappresenta uno dei primi interventi normativi italiani nel contrasto al money laundering, riconoscendo la necessità di sottoporre il sistema finanziario a controlli più stringenti. Le disposizioni si applicano a tutti i soggetti che effettuano operazioni finanziarie e trasferimenti di denaro, con particolare attenzione alle banche, agli intermediari finanziari e ai gestori di carte di credito. Il decreto prevede inoltre sanzioni specifiche per l'illecito uso di carte di credito e introduce una disciplina generale per l'ordinamento delle attività finanziarie. È importante sottolineare che l'articolo 1 del decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 231/2007, che ha introdotto una normativa più moderna e completa in materia di antiriciclaggio.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 3 maggio 1991, n. 143
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 143/1991
# DECRETO-LEGGE 3 maggio 1991, n. 143
## Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli
al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del
sistema finanziario a scopo di riciclaggio.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assoggettare i trasferimenti di denaro contante ad obblighi di registrazione e di identificazione per prevenire il riciclaggio dei proventi delle attività criminose, nonchè di prevedere una disciplina volta all'ordinamento delle attività finanziarie e di introdurre sanzioni per l'illecito uso di carte di credito; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 maggio 1991; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e delle poste e delle telecomunicazioni; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 (( ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 21 NOVEMBRE 2007, N.231 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 143/1991 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 143/1991 rappresenta il fondamento normativo italiano per le prime misure antiriciclaggio, affrontando tematiche di money laundering, trasferimenti di contante e identificazione della clientela nel sistema finanziario. Commercialisti, consulenti tributari e intermediari finanziari lo consultano per comprendere gli obblighi storici di segnalazione, tracciabilità delle operazioni e compliance normativa, anche se oggi è stato sostituito dalla disciplina più rigorosa del D.Lgs. 231/2007 e successive modifiche.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.