Quali sono le tariffe della tassa sul bestiame stabilite dal Regio Decreto 1220/1884 per il comune di Poli e per quale periodo rimangono in vigore?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1220/1884 autorizza il comune di Poli ad applicare una tassa annuale sul bestiame con tariffe differenziate in base alla tipologia di animale. Le tariffe variano da un minimo di 1 lira per le bestie pecorine fino a un massimo di 8 lire annue per cavalli e cavalle, passando per 7 lire per i buoi, 6 lire per muli e mule, 4 lire per le vacche e 3 lire per bestie suine, caprine e asinine. Questa disposizione si applica esclusivamente al comune di Poli, situato nella provincia di Roma, e rimane in vigore per il solo esercizio in corso al momento dell'emanazione del decreto (1884). La tassa rappresenta una forma di imposizione locale su chi possiede bestiame nel territorio comunale, basata su una tassazione per capo di animale. Il provvedimento era stato precedentemente deliberato dal consiglio comunale di Poli e approvato dalla deputazione provinciale romana, seguendo le procedure previste dalla legge 26 luglio 1868, numero 4513, che disciplinava l'applicazione di tasse sul bestiame nei comuni della provincia Romana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 2 marzo 1884, n. 1220
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1220/1884
# REGIO DECRETO 2 marzo 1884, n. 1220
## Concernente la tassa sul bestiame nel comune di Poli. (8401220R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Viste le deliberazioni 22 luglio e 9 dicembre 1883 del consiglio comunale di Poli, approvate il 17 settembre 1883, e 4 gennaio 1884 dalla deputazione provinciale di Roma, con le quali si è stabilito la tariffa della tassa sul bestiame e la sua durata; Visto l' articolo 8 della legge 26 luglio 1868, numero 4513 , e il regolamento per l'applicazione della tassa sul bestiame nei comuni della provincia Romana; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È autorizzato il comune di Poli ad applicare, per il solo esercizio in corso, la seguente tariffa della tassa sul bestiame: per i cavalli e le cavalle lire 8, annue per ogni capo; per i buoi lire 7; per i muli e le mule lire 6; per le vacche lire 4; per le bestie suine, caprine ed asinine lire 3, e lira una per le bestie pecorine. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 marzo 1884. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 8 marzo 1884 Reg. 133 Atti del Governo a f. 175. Ayres. Luogo del Sigillo V. Il Guardasigilli SAVELLI. A. MAGLIANI.
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Il Regio Decreto 1220/1884 riguarda la tassazione locale sul bestiame, un'imposta comunale storica applicata per capo di animale secondo tariffe differenziate. Questo tipo di normativa rappresenta un esempio di imposizione territoriale e tassazione patrimoniale su beni produttivi, concetti ancora rilevanti per comprendere l'evoluzione della fiscalità locale italiana e le competenze tributarie dei comuni.
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