Quale autorizzazione concede il Regio Decreto 119/1891 al comune di S. Cesario in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 119/1891 autorizza il comune di S. Cesario ad applicare la tassa di famiglia per l'anno 1891 con un massimo di 160 lire, superando il limite ordinario previsto dal regolamento provinciale. La deliberazione comunale del 31 dicembre 1890 aveva richiesto questa deroga, successivamente approvata dalla giunta provinciale amministrativa di Lecce il 9 gennaio 1891. Il decreto rappresenta un'eccezione al regime fiscale ordinario, concedendo al comune la facoltà di incrementare il prelievo sulla famiglia oltre i limiti normalmente consentiti. Questa autorizzazione era necessaria perché la tassa di famiglia, pur essendo un tributo locale, era soggetta a limiti massimi fissati a livello provinciale dalla normativa vigente (legge 26 luglio 1868, n. 4513). L'atto, sottoscritto dal Re Umberto I e controfirmato dal Guardasigilli, rappresenta un provvedimento amministrativo eccezionale per esigenze fiscali locali specifiche del comune siciliano.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 15 marzo 1891, n. 119
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 119/1891
# REGIO DECRETO 15 marzo 1891, n. 119
## Concernente l'applicazione della tassa di famiglia nel comune di S.
Cesario. (9100119R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduta la deliberazione 31 dicembre 1890 del consiglio comunale di S. Cesario con la quale si è stabilito di applicare nel corrente anno la tassa di famiglia col massimo di lire 160, eccedente il limite normale fissato dal regolamento della provincia; Veduta la deliberazione 9 gennaio 1891 della giunta provinciale amministrativa di Lecce, che approva quella succitata del comune di S. Cesario; Veduto l' art. 8 della legge 26 luglio 1868, n. 4513 ; Veduto l'art. 7 del detto regolamento; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di S. Cesario di applicare nel 1891 la tassa di famiglia col massimo di lire centosessanta (L. 160). Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 marzo 1891. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 23 marzo 1891. Reg. 178. Atti del Governo a f. 125. Mandillo. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli L. Ferraris. G. Colombo.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 119/1891 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La tassa di famiglia era un tributo locale disciplinato dalla legge 26 luglio 1868, n. 4513, e sottoposto a limiti massimi fissati dai regolamenti provinciali. Il Regio Decreto 119/1891 rappresenta un'autorizzazione straordinaria per il superamento dei limiti ordinari di prelievo, richiedendo l'approvazione della giunta provinciale amministrativa. Questo tipo di deroga fiscale era frequente nell'amministrazione tributaria del Regno d'Italia per adattare la pressione fiscale alle esigenze specifiche dei comuni.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.