Quali sono gli obiettivi della Legge 113/1991 e come vengono finanziati gli enti che operano nella diffusione della cultura scientifica?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 113/1991 è una normativa che promuove la diffusione della cultura tecnico-scientifica in Italia attraverso il Ministero dell'università e della ricerca scientifica. Si applica a musei scientifici, centri delle scienze, orti botanici, strutture di ricerca e enti pubblici e privati che operano nel settore della divulgazione scientifica e della valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico storico. La legge prevede che il Ministro adotti iniziative per riorganizzare e potenziare le istituzioni esistenti, favorire la creazione di nuovi centri scientifici, promuovere ricerca didattica e divulgazione scientifica, e sviluppare programmi nelle scuole. Per accedere ai finanziamenti triennali, gli enti devono possedere specifici requisiti: personalità giuridica, collezioni significative, attività documentate, utenza raggiunta, qualità didattica, capacità di programmazione pluriennale e partecipazione a progetti nazionali o internazionali. Gli enti idonei vengono inseriti in una tabella ministeriale sottoposta a revisione ogni tre anni. Dal 2022, tre enti strategici (Fondazione IDIS-Città della scienza di Napoli, Fondazione Museo Leonardo da Vinci di Milano e Museo Galileo di Firenze) ricevono un contributo annuale garantito di 1,5 milioni di euro ciascuno, con vigilanza ministeriale attraverso nomina degli organi di controllo e approvazione dei piani triennali.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 marzo 1991, n. 113
Testo normativo
LEGGE n. 113/1991
# LEGGE 28 marzo 1991, n. 113
## Iniziative per la diffusione della cultura scientifica.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il Ministro delluniversità e della ricerca scientifica e tecnologica, di seguito denominato "Ministro", nellintento di promuovere e favorire la diffusione della cultura tecnico-scientifica, intesa come cultura delle scienze matematiche, fisiche e naturali e come cultura delle tecniche derivate, e di contribuire alla tutela e alla valorizzazione dellimponente patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico conservato in Italia, adotta iniziative volte a: a) riorganizzare e potenziare le istituzioni impegnate nella diffusione della cultura tecnico-scientifica e nella valorizzazione del patrimonio tecnico-scientifico di interesse storico, nonchè favorire lattivazione di nuove istituzioni e citta-centri delle scienze e delle tecniche sullintero territorio nazionale; b) promuovere la ricognizione sistematica delle testimonianze storiche delle scienze e delle tecniche conservate nel Paese, nonchè delle risorse bibliografiche e documentali per le ricerche di storia delle scienze e delle tecniche; c) incentivare, anche mediante la collaborazione con le università e altre istituzioni italiane e straniere, le attività di formazione ed aggiornamento professionale richieste per la gestione dei musei e delle citta-centri delle scienze e delle tecniche che ci si propone di potenziare o di istituire; d) sviluppare la ricerca e la sperimentazione delle metodologie per unefficace didattica della scienza e della storia della scienza, con particolare attenzione per limpiego delle nuove tecnologie; e) promuovere linformazione e la divulgazione scientifica e storico-scientifica, sul piano nazionale e internazionale, anche mediante la realizzazione di iniziative espositive, convegni, realizzazioni editoriali e multimediali; f) promuovere la cultura tecnico-scientifica nelle scuole di ogni ordine e grado, anche attraverso un migliore utilizzo dei laboratori scientifici e di strumenti multimediali, coinvolgendole con iniziative capaci di favorire la comunicazione con il mondo della ricerca e della produzione, così da far crescere una diffusa consapevolezza sullimportanza della scienza e della tecnologia per la vita quotidiana e per lo sviluppo sostenibile della societa. 2. Sono considerati, in particolare, obiettivi strategici la costituzione di un organico sistema nazionale di musei e centri scientifici e storico-scientifici, il potenziamento, anche attraverso intese con le amministrazioni locali e regionali, dei musei civici di storia naturale, degli orti botanici e dei musei scientifici di interesse locale e di strutture con analoghe finalita, nonchè ladozione delle misure necessarie per mettere i musei scientifici e gli orti botanici delle università in condizione di svolgere unopera di divulgazione incisiva. Ai fini di quanto previsto dal comma 3, saranno privilegiati gli interventi volti al potenziamento delle attività già svolte che abbiano dimostrato efficacia, alla individuazione di idonee strutture scientifiche distribuite sul territorio nazionale, alla loro ottimale integrazione in reti telematiche, anche mediante centri di servizio. 3. Ai fini di cui ai commi 1 e 2, i requisiti per accedere ad un finanziamento triennale destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi sono i seguenti: personalità giuridica, entità delle collezioni conservate o del patrimonio materiale o immateriale disponibile, attività prodotte, utenza raggiunta, qualità dellofferta didattica e comunicativa, capacità di programmazione pluriennale, partecipazione a programmi e progetti cogestiti a livello nazionale o internazionale. I soggetti in possesso dei requisiti predetti sono inseriti, a domanda, in una tabella, da emanare con decreto del Ministro, sentito il Comitato di cui allarticolo 2-quater e acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari. La tabella è sottoposta a revisione ogni tre anni con la medesima procedura. ((3-bis. Al fine di sostenere e incentivare in maniera organica e sistematica la diffusione della cultura scientifica, anche a vantaggio della tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese, è autorizzato un contributo annuale, a decorrere dall'anno 2022, di 1,5 milioni di euro per ciascuno dei seguenti enti: Fondazione IDIS-Città della scienza di Napoli, Fondazione Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e Museo Galileo-Istituto e museo di storia della scienza di Firenze. Il Ministero dell'università e della ricerca esercita sui tre enti di cui al presente comma attività di vigilanza, attraverso la nomina degli organi di controllo e l'approvazione dei piani triennali di attività. A decorrere dall'anno 2022 ai tre enti di cui al presente comma è precluso il contributo di cui al comma 3)) 4. Per la realizzazione delle iniziative di cui al comma 1, al fine di assicurare la coordinata utilizzazione delle competenze e delle risorse finanziarie, il Ministro può promuovere accordi e stipulare intese con le altre amministrazioni dello Stato, le università ed altri enti pubblici e privati. Tali accordi ed intese definiscono programmi, obiettivi, tempi di attuazione, ripartizione degli oneri e modalità di finanziamento delle iniziative di comune interesse. 5. Le iniziative di cui ai commi 1 e 2, che interessino settori di specifica competenza dellAmministrazione dei beni e delle attività culturali, sono adottate di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali. 6. Sulle iniziative realizzate in attuazione della presente legge, il Ministro riferisce al Parlamento ogni tre anni, allegando specifiche relazioni presentate da ogni singolo ente inserito nella tabella di cui al comma 3.
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La Legge 113/1991 è il riferimento normativo per finanziamenti pubblici a musei scientifici, centri di ricerca e strutture di divulgazione culturale, disciplinando requisiti di accesso ai contributi triennali e criteri di valutazione. Consulenti e responsabili di enti culturali la consultano per comprendere modalità di finanziamento, obblighi di rendicontazione, programmazione pluriennale e partecipazione a reti telematiche nazionali e internazionali nel settore della cultura tecnico-scientifica.
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