Legge

Legge 103/2006

Disposizioni concernenti iniziative volte a favorire lo sviluppo della cultura della pace.

Pubblicato: 17/03/2006 In vigore dal: 24/02/2006 Documento ufficiale

Quali iniziative la legge 103/2006 autorizza per favorire la cultura della pace e chi è responsabile della loro attuazione?

Spiegato da FiscoAI
La legge 103/2006 conferisce a Rovereto il titolo di "Città della pace" riconoscendo il suo ruolo storico nella promozione della pace attraverso il Museo storico italiano della guerra e la Campana dei caduti. La normativa autorizza il comune di Rovereto, in collaborazione con la Fondazione "Opera campana dei caduti" e altre istituzioni locali, a realizzare tre tipologie di iniziative: l'istituzione di un premio internazionale della pace per città e comunità che si distinguono nella cultura della pace, l'organizzazione periodica di una conferenza internazionale delle culture e delle religioni, e l'organizzazione di grandi eventi culturali o sportivi di portata mondiale. La legge prevede inoltre l'accreditamento della Fondazione presso le Nazioni Unite come organizzazione non governativa e l'istituzione dell'Istituto di scienze per la pace, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, dedicato allo sviluppo di studi storiografici, filosofici e teologici sulla pace. La provincia autonoma di Trento riceve specifiche competenze legislative per l'attuazione di queste disposizioni, in conformità allo statuto speciale del Trentino-Alto Adige, coinvolgendo anche l'Università degli studi di Trento e altre istituzioni pubbliche e private.

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Riferimento normativo

LEGGE 24 febbraio 2006, n. 103

Testo normativo

LEGGE n. 103/2006 # LEGGE 24 febbraio 2006, n. 103 ## Disposizioni concernenti iniziative volte a favorire lo sviluppo della cultura della pace. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Alla città di Rovereto che, evacuata nel 1915 dall'autorità austro-ungarica e distrutta successivamente dai bombardamenti dell'esercito italiano, ha fondato nel 1921 il Museo storico italiano della guerra ed ha realizzato nel 1924 la Campana dei caduti e della pace con il bronzo dei cannoni offerti dagli Stati partecipanti al primo conflitto mondiale, è conferito il titolo di «Città della pace», del quale può fregiare il proprio gonfalone. 2. La città di Rovereto, attraverso la sua municipalità, in collaborazione con la Fondazione «Opera campana dei caduti», con l'Associazione «Museo storico italiano della guerra», con la provincia autonoma di Trento e con altri eventuali soggetti pubblici e privati, è autorizzata a: a) istituire un premio internazionale della pace da conferire a città o comunità che si sono distinte nella cultura della pace; b) organizzare periodicamente una conferenza internazionale delle culture e delle religioni del mondo; c) organizzare periodicamente un grande evento culturale o sportivo che coinvolga tutti i popoli del mondo. 3. La Fondazione «Opera campana dei caduti» è accreditata presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite come «Campana della pace» fra le organizzazioni non governative. A tal fine il Governo promuove le necessarie iniziative volte a conferire detto accreditamento. 4. La Fondazione «Opera campana dei caduti» è autorizzata ad istituire, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, l'«Istituto di scienze per la pace» con lo scopo di provvedere allo sviluppo degli studi storiografici, filosofici, teologici e di filosofia dell'economia propri della cultura della pace o a questa collegati, retto da un'associazione promossa dalla medesima Fondazione «Opera campana dei caduti». 5. All'«Istituto di scienze per la pace» possono concorrere la provincia autonoma di Trento, il comune di Rovereto, l'Istituto trentino di cultura, l'Associazione «Museo storico italiano della guerra», l'Associazione «Accademia roveretana degli Agiati», l'«Istituto della carita», fondato da Antonio Rosmini, e altri istituti pubblici o privati anche a carattere internazionale. L'Università degli studi di Trento può partecipare ai sensi dell'articolo 34 del proprio statuto, emanato con decreto rettorale 30 aprile 2004, n. 316. 6. Ai sensi dell'articolo 17 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 , alla provincia autonoma di Trento è attribuita la potestà di emanare norme legislative per l'attuazione di quanto previsto dai commi 2, 4 e 5 del presente articolo. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 24 febbraio 2006 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Castelli Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'ammini-strazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo vigente dell'art. 34 dello statuto dell'Università degli studi di Trento, approvato con decreto rettorale 30 aprile 2004, n. 316, è il seguente: «Art. 34 (Partecipazione ad organismi privati). - 1. L'Università, per lo svolgimento di attività strumentali alle attività didattiche e di ricerca o comunque utili per il conseguimento dei propri fini istituzionali, può partecipare a società o ad altre forme associative di diritto privato nel rispetto della legislazione vigente. La partecipazione è approvata dal consiglio di amministrazione sentiti il senato accademico e la commissione per la ricerca scientifica per le rispettive competenze.». - Il testo vigente dell'art. 17 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 , è il seguente: «Art. 17. - Con legge dello Stato può essere attribuita alla regione e alle province la potestà di emanare norme legislative per servizi relativi a materie estranee alle rispettive competenze previste dalpresente statuto.».

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La legge 103/2006 disciplina le iniziative per la cultura della pace e riguarda principalmente enti pubblici e organizzazioni non governative operanti nel settore culturale e della cooperazione internazionale. Professionisti che operano nel settore no-profit, amministrazioni locali e consulenti di enti culturali consultano questa normativa per comprendere le competenze legislative della provincia autonoma di Trento, le modalità di partecipazione di soggetti pubblici e privati, e i vincoli di bilancio pubblico relativi all'istituzione dell'Istituto di scienze per la pace.

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