Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno
dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni
internazionali delle Forze armate e di polizia. (10G0125)
Quali sono gli stanziamenti e gli interventi autorizzati dal Decreto-Legge 102/2010 per Afghanistan e Pakistan nel secondo semestre 2010?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 102/2010, emanato il 6 luglio 2010, autorizza una serie di interventi di cooperazione allo sviluppo e stabilizzazione in Afghanistan e Pakistan per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2010. La norma stanzia complessivamente 18,7 milioni di euro per iniziative di cooperazione in Afghanistan, più 1,8 milioni per il contributo italiano al Fondo fiduciario NATO a sostegno dell'esercito nazionale afgano, e ulteriori 500mila euro per attività di comunicazione strategica in coordinamento con la NATO. Il decreto riguarda direttamente il Governo italiano, i Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell'Interno, nonché le Forze armate e di polizia impegnate nelle missioni internazionali. In pratica, il decreto autorizza una missione italiana di stabilizzazione economica, sociale e umanitaria che prevede interventi nel settore sanitario ed educativo, supporto istituzionale e tecnico, sostegno alle piccole e medie imprese nelle aree di frontiera, e supporto ai media locali. Tra gli aspetti rilevanti figura anche la realizzazione di una "Casa della società civile" a Kabul come centro culturale italo-afghano, e l'impegno nel facilitare l'intervento di organizzazioni non governative per scopi umanitari.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 6 luglio 2010, n. 102
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 102/2010
# DECRETO-LEGGE 6 luglio 2010, n. 102
## Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno
dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni
internazionali delle Forze armate e di polizia. (10G0125)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto-legge 1° gennaio 2010, n. 1 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010, n. 30 , recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonchè delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni urgenti per l'attivazione del Servizio europeo per l'azione esterna e per l'Amministrazione della Difesa; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni volte ad assicurare la prosecuzione degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione e la proroga della partecipazione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia alle missioni internazionali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 giugno 2010; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri degli affari esteri, della difesa, dell'interno, della giustizia e dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Iniziative in favore dell'Afghanistan 1. Per le iniziative di cooperazione in favore dell'Afghanistan è autorizzata, a decorrere dal 1° luglio 2010 e fino al 31 dicembre 2010, la spesa di euro 18.700.000 ad integrazione degli stanziamenti di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49 , come determinati dalla Tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2009, n. 191 (( . . . )) , e di euro 1.800.000 per la partecipazione italiana al Fondo fiduciario della NATO destinato al sostegno dell'esercito nazionale afgano. 2. Al fine di contribuire alle iniziative volte al mantenimento della pace ed alla realizzazione di azioni di comunicazione nell'ambito delle ((NATÒ s)) Strategic Communications in Afghanistan, è autorizzata, a decorrere dal 1° luglio 2010 e fino al 31 dicembre 2010, la spesa di euro 500.000 per l'implementazione e l'ampliamento della convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria, la RAI - Radiotelevisione italiana s.p.a. e la NewCo Rai International. ((Il Presidente del Consiglio dei Ministri presenta al Parlamento, entro il 28 febbraio 2011, una relazione sulle realizzazioni e sullo stato di avanzamento dei progetti previsti dalla predetta Convenzione)) . 3. È autorizzata, a decorrere dal 1° luglio 2010 e fino al 31 dicembre 2010, la partecipazione dell'Italia ad una missione di stabilizzazione economica, sociale e umanitaria in Afghanistan e Pakistan al fine di fornire sostegno al Governo afgano e al Governo pakistano nello svolgimento delle attività prioritarie nell'ambito del processo di sviluppo e consolidamento delle istituzioni locali e nell'assistenza alla popolazione. Per l'organizzazione della missione si provvede a valere sull'autorizzazione di spesa di cui al comma 1, relativa alle iniziative di cooperazione. 4. Nell'ambito degli obiettivi e delle finalità ((individuati)) nel corso dei colloqui internazionali e in particolare nella Conferenza dei donatori dell'area, le attività operative della missione sono finalizzate alla realizzazione di iniziative concordate con il Governo pakistano e destinate, tra l'altro: a) al sostegno al settore sanitario ((ed educativo)) ; b) al sostegno istituzionale e tecnico; c) al sostegno della piccola e media impresa, con particolare riguardo all'area di frontiera tra il Pakistan e l'Afghanistan; d) al sostegno dei mezzi di comunicazione locali. 5. Nell'ambito dello stanziamento di cui al comma 1, relativo alle iniziative di cooperazione, si provvede ((alla realizzazione di una "Casa della società civile" a Kabul, quale centro culturale per lo sviluppo di rapporti tra l'Italia e l'Afghanistan, anche al fine di sviluppare gli esiti della conferenza regionale di cui all' articolo 1, comma 4, del decreto-legge 1° gennaio 2010, n. 1 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010, n. 30 )) . 6. Il Ministero degli affari esteri identifica le misure volte ad agevolare l'intervento di organizzazioni non governative che intendano operare in Pakistan e in Afghanistan per fini umanitari.
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Il Decreto-Legge 102/2010 rappresenta il quadro normativo per gli stanziamenti di cooperazione internazionale, le missioni delle Forze armate all'estero, e i fondi fiduciari NATO. Ministeri e amministrazioni pubbliche lo consultano per autorizzazioni di spesa, bilancio dello Stato, interventi di sviluppo e stabilizzazione, nonché per la gestione delle risorse destinate a operazioni di peacekeeping e nation-building in teatri internazionali.
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