Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27, recante disposizioni relative all'assoggettamento di talune plusvalenze ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.
Quali sono le principali disposizioni della Legge 102/1991 in materia di tassazione delle plusvalenze e come si applica l'imposta sostitutiva?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 102/1991 converte in legge il decreto-legge 27/1991 e introduce un regime di imposta sostitutiva per talune plusvalenze, sostituendo le ordinarie imposte sui redditi. La norma si applica alle plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni e azioni, con particolare attenzione alle operazioni effettuate tra il 28 gennaio e il 31 marzo 1991. La legge prevede un meccanismo di opzione che consente ai contribuenti di scegliere il regime applicabile, con possibilità di esercitarla anche successivamente al 31 marzo 1991 in occasione della prima cessione dell'anno. Un aspetto rilevante riguarda le esenzioni: le plusvalenze derivanti da cessioni di azioni ammesse a borsa, sottoscritte da lavoratori dipendenti e possedute da oltre cinque anni, non sono soggette all'imposta sostitutiva, favorendo così gli investimenti in capitale di rischio. La norma inoltre coordina il trattamento tributario con il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986), in particolare con gli articoli 81 e 82, e prevede disposizioni transitorie per le ritenute già operate nei periodi precedenti, con versamento entro il 15 aprile 1991.
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Riferimento normativo
LEGGE 25 marzo 1991, n. 102
Testo normativo
LEGGE n. 102/1991
# LEGGE 25 marzo 1991, n. 102
## Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28
gennaio 1991, n. 27, recante disposizioni relative
all'assoggettamento di talune plusvalenze ad imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27 , recante disposizioni relative all'assoggettamento di talune plusvalenze ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Per le plusvalenze derivanti da cessioni effettuate fino al 28 settembre 1990 relativamente ai corrispettivi percepiti dopo tale data, nonchè per quelle derivanti da cessioni effettuate dal 29 settembre 1990 fino al 27 gennaio 1991 si applicano le disposizioni di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 81 e all'articolo 82 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 . Tuttavia restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti-legge 28 settembre 1990, n. 267, e 27 novembre 1990, n. 350 , in forza dei quali sono state operate le ritenute dal 29 settembre 1990 al 27 gennaio 1991; tali ritenute sono versate nel termine del 15 aprile 1991 con le modalità previste dal comma 4 dell'articolo 3 del decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27 . 3. Alle plusvalenze realizzate dal 28 gennaio al 31 marzo 1991 continua ad applicarsi la disciplina dell' articolo 3 del decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27 . Per effetto delle modificazioni introdotte al citato decreto-legge n. 27 del 1991 dalla presente legge, l'opzione prevista dal comma 2 dell'articolo 3 dello stesso decreto-legge può essere esercitata, con effetto per tutte le cessioni ancora da effettuare nell'anno 1991, all'atto della prima cessione successiva al 31 marzo 1991. Se anteriormente non è stata esercitata l'opzione, le plusvalenze nel frattempo realizzate sono assoggettate alla disciplina prevista dall'articolo 2 del citato decreto-legge n. 27 del 1991 , come modificato dalla presente legge; nei confronti di coloro che hanno esercitato l'opzione e non la confermano all'atto della prima cessione effettuata successivamente al 31 marzo 1991, l'imposta si applica con le modalità di cui all'articolo 2 del citato decreto-legge n. 27 del 1991 , come modificato dalla presente legge, e l'imposta sostitutiva pagata anteriormente costituisce credito di imposta ai fini dell'applicazione della disciplina recata da tale articolo; gli stessi soggetti possono avvalersi di questa disposizione nella dichiarazione annuale dei redditi anche nel caso in cui non abbiano effettuato altre cessioni dopo il 31 marzo 1991. 4. Non sono soggette all'imposta sostitutiva di cui all' articolo 1 del decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27 , le plusvalenze derivanti dalle cessioni di azioni ammesse alla borsa o al mercato ristretto di società diverse da quelle finanziarie o immobiliari, sottoscritte da lavoratori dipendenti, emesse a fronte di aumenti di capitale a pagamento eseguiti negli anni 1991 e 1992 se possedute dal cedente da oltre cinque anni dalla data di sottoscrizione; la stessa disposizione si applica per le plusvalenze, realizzate da persone fisiche, e derivanti dalla cessione di azioni, emesse dalle predette società, che vengono ammesse alla borsa o al mercato ristretto successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge ed entro il 31 dicembre 1992. 5. All' articolo 17 della legge 29 dicembre 1990, n. 408 , dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: " 1-bis. Con i decreti legislativi di cui al comma 1, e secondo i medesimi princìpi e criteri direttivi, potrà essere previsto che il credito o il buono di imposta possa essere concesso anche per l'acquisto o la sottoscrizione di azioni od obbligazioni convertibili ammesse alla borsa o al mercato ristretto, di società costituite per effetto della privatizzazione di imprese pubbliche. Il credito o il buono di imposta sarà commisurato anche all'ammontare dell'acquisto o sottoscrizione e non potrà superare, per ciascuna annualità, l'importo di un milione di lire". 6. All' articolo 18 della legge 29 dicembre 1990, n. 408 , dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: " 1-bis. Con i decreti legislativi di cui al comma 1, e secondo i medesimi princìpi e criteri direttivi, sarà previsto il riordino del trattamento tributario dei redditi diversi derivanti dal qualunque forma di cessione di partecipazioni in società o enti e dei diritti connessi, nonchè dei redditi derivanti dall'attività dei fondi di investimento. Saranno altresì previste particolari disposizioni per favorire l'acquisto o la sottoscrizione di azioni od obbligazioni convertibili, emesse da società che esercitano attività in settori diversi da quello finanziario o immobiliare, da parte dei lavoratori dipendenti, a condizione che siano ammesse alla borsa o al mercato ristretto successivamente alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1. Particolari disposizioni verranno altresì adottate per tener conto, nel costo fiscalmente riconosciuto, dei redditi imputati ai soci di società di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , diverse da quelle finanziarie e immobiliari. Sarà assicurato il coordinamento sistematico delle disposizioni emanate con quelle del citato testo unico, con particolare riferimento alle norme di cui agli articoli 81 e 82". AVVERTENZA: Il decreto-legge 28 gennaio 1991, n. 27 , è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 23 del 28 gennaio 1991. A norma dell' art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione è pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 31.
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La Legge 102/1991 disciplina l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze, un istituto fondamentale per chi opera in materia di capital gains e redditi diversi. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere il regime opzionale, le esenzioni per azioni in borsa sottoscritte da lavoratori dipendenti, e il coordinamento con gli articoli 81-82 del DPR 917/1986 relativi alle plusvalenze ordinarie. La norma è essenziale per gestire correttamente il trattamento tributario di cessioni di partecipazioni e il credito di imposta derivante da imposte sostitutive precedentemente versate.
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