Quali sono le modifiche apportate dalla Legge 10/2010 alla competenza della Corte di assise per i reati di grave allarme sociale?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 10/2010 interviene sulla competenza della Corte di assise, escludendo da essa alcuni delitti gravi che precedentemente vi rientravano. In particolare, modifica l'articolo 5 del codice di procedura penale per sottrarre dalla competenza della Corte di assise i delitti di tentato omicidio, rapina, estorsione e associazioni di tipo mafioso (anche straniere), anche quando aggravati, pur mantenendo la competenza per altri delitti con pena dell'ergastolo o reclusione non inferiore a ventiquattro anni. Contemporaneamente, attribuisce alla Corte di assise la competenza per specifici delitti come il traffico di persone (articoli 416, 600, 601, 602 del codice penale) e i delitti con finalità terroristica, quando la pena prevista sia almeno dieci anni di reclusione. La norma risponde all'esigenza di risolvere difficoltà pratiche derivanti da recenti orientamenti giurisprudenziali e di migliorare l'organizzazione dell'amministrazione della giustizia, applicandosi anche ai procedimenti già in corso se l'azione penale non era stata esercitata entro il 30 giugno 2010.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 12 febbraio 2010, n. 10
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 10/2010
# DECRETO-LEGGE 12 febbraio 2010, n. 10
## Disposizioni urgenti in ordine alla competenza per procedimenti
penali a carico di autori di reati di grave allarme sociale.
(10G0032)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di apportare modifiche alla disciplina della competenza per materia della Corte di assise, al fine di prevenire le difficoltà pratiche conseguenti ai recenti indirizzi giurisprudenziali in tema di attribuzione della competenza per il reato di associazione di tipo mafioso aggravato; Ritenuta altresì la straordinaria necessità ed urgenza di modificare la disciplina sulla competenza della corte d'assise e dei tribunali, al fine di consentire una migliore organizzazione dell'amministrazione della giustizia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 10 febbraio 2010; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche in materia di competenza della corte di assise ((1. All' articolo 5, comma 1, del codice di procedura penale , sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere, e i delitti, comunque aggravati, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 "; b) dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: "d-bis) per i delitti consumati o tentati di cui agli articoli 416, sesto comma, 600, 601, 602 del codice penale , nonchè per i delitti con finalità di terrorismo sempre che per tali delitti sia stabilita la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni")) 2. Fermo quanto previsto dall'articolo 2, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto solo nei casi in cui alla data del 30 giugno 2010 non sia stata già esercitata l'azione penale.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 10/2010 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 10/2010 modifica la competenza per materia della Corte di assise, escludendo reati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, rapina ed estorsione, mentre include delitti di tratta di persone e reati con finalità terroristica. Magistrati, avvocati penalisti e operatori della giustizia consultano questa norma per determinare il giudice competente in procedimenti per criminalità organizzata, terrorismo e reati di grave allarme sociale.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.