Quali tariffe di tassa sul bestiame il Regio Decreto 1/1893 autorizza il comune di Belforte all'Isauro ad applicare nel 1893?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 5 gennaio 1893 autorizza il comune di Belforte all'Isauro ad applicare una tassa sul bestiame per l'anno 1893, su richiesta della deliberazione comunale del 1° novembre 1892 e con approvazione della giunta provinciale amministrativa di Pesaro e Urbino. La norma si applica ai proprietari di animali da allevamento nel territorio comunale e riguarda specificamente bovini, equini, muli, suini e piccoli ruminanti. Il decreto stabilisce tariffe differenziate per specie: bovi, vacche e manze a 9 lire per capo; cavalli a 11,25 lire; muli a 6,75 lire; somari e maiali a 4,50 lire; pecore e capre a 1,13 lire. Queste tariffe superano i massimi fissati dal regolamento provinciale, per cui era necessaria l'autorizzazione regia. La norma rappresenta un esempio di tassazione locale su base catastale riferita al patrimonio zootecnico, pratica comune nell'Italia post-unitaria per finanziare i comuni rurali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 5 gennaio 1893, n. 1
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1/1893
# REGIO DECRETO 5 gennaio 1893, n. 1
## Che applica la tassa sul bestiame nel comune di Belforte Isauro.
(9300001R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduta la deliberazione 1° novembre 1892 del consiglio comunale di Belforte all'Isauro, con la quale si è stabilito di applicare nel 1893 la tassa sul bestiame, in base a una tariffa eccedente, per le sotto indicate specie di animali, il massimo rispettivamente fissato dal regolamento della provincia; Veduta la deliberazione del successivo giorno 24 di detto mese ed anno della giunta provinciale amministrativa di Pesaro e Urbino, che approva quella succitata del comune di Belforte; Veduto l' art. 8 della legge 26 luglio 1868, n. 4513 ; Veduto l'art. 2 del citato regolamento; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro del tesoro, interim delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di Belforte all'Isauro di applicare nel 1893 alle sottoindicate specie di bestiame la seguente tariffa: Bovi, vacche e manze, lire 9 per capo; cavalli, lire 11.25; muli, lire 6.75; somari e maiali lire 4.50; pecore e capre, lire 1.13. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 gennaio 1893. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 16 gennaio 1893. Reg. 189. Atti del Governo a f. 269. Gaffino. Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli Bonacci. B. Grimaldi.
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Il Regio Decreto 1/1893 disciplina la tassa sul bestiame, un tributo locale su base patrimoniale riferito al possesso di animali da allevamento. La norma si colloca nel sistema tributario dell'Italia post-unitaria e rappresenta un precedente storico delle moderne imposte comunali su patrimoni specifici, richiedendo autorizzazione regia quando le tariffe superavano i massimi provinciali stabiliti dalla legge 26 luglio 1868, n. 4513.
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