Cosa autorizza il Regio Decreto 2 gennaio 1881, n. 1 al comune di Corleone in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto autorizza il comune di Corleone (Palermo) a mantenere definitivamente il massimo della tassa di famiglia nella somma di lire 200, confermando quanto già concesso con precedenti decreti del 1878 e 1879. La norma riguarda specificamente l'amministrazione comunale di Corleone e la gestione della tassa di famiglia, un'imposta locale storica applicata ai nuclei familiari. Il decreto prevede che il comune possa ripartire i contribuenti in venti classi diverse, permettendo una differenziazione dell'imposizione in base alla capacità contributiva delle famiglie. Inoltre, autorizza il comune a effettuare nel 1881 le operazioni di accertamento relative all'imposta dell'anno precedente (1880), consentendo una regolarizzazione amministrativa delle verifiche fiscali locali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 2 gennaio 1881, n. 1
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1/1881
# REGIO DECRETO 2 gennaio 1881, n. 1
## Concernente l'applicazione della tassa di famiglia nel comune di
Corleone (Palermo). (8100001R)
Art. 1 UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Visti i regi decreti 12 agosto 1878 e 23 settembre 1879, coi quali venne data facoltà al comune di Corleone di applicare la tassa di famiglia col massimo di lire 200; Viste le deliberazioni 20 ottobre 1880 del consiglio comunale di Corleone con le quali si determinò di mantenere definitivamente a lire 200, il massimo della tassa di famiglia e di ripartire in 20 classi i contribuenti; d Vista la deliberazione 13 novembre 1880, della deputazione provinciale di Palermo; Visto l' articolo 8 della legge 26 luglio 1868, numero 4513 ; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Articolo Unico. È autorizzato il comune di Corleone a mantenere definitivamente il massimo della tassa di famiglia nella somma di lire 200; come gli fu concesso coi nostri decreti sopraccennati, e di ripartire in venti classi i contribuenti con facoltà al detto comune in quanto possa occorrere, di fare nel 1881 le operazioni di accertamento che si riferiscono alla imposta del 1880. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 gennaio 1881. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 13 gennaio 1881 Reg. 112 Atti del Governo a f. 11. Ayres. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli T. Villa. A. Magliani.
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Il Regio Decreto 1/1881 rappresenta un intervento normativo sulla tassa di famiglia, un'imposta locale storica applicata a livello comunale. La norma disciplina la ripartizione dei contribuenti in classi di imposizione, un meccanismo di progressività fiscale locale, e autorizza operazioni di accertamento tributario comunale. Amministratori locali e funzionari comunali dell'epoca consultavano questo tipo di decreti per comprendere i limiti massimi di imposizione e le modalità di gestione delle imposte di famiglia nel Regno d'Italia.
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