Qual è l'oggetto e la finalità del DPR 329/1998 riguardante il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 329/1998 è un regolamento emanato dal Presidente della Repubblica che disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), un organo istituito per rappresentare gli interessi della comunità italiana residente all'estero. Il decreto recepisce e attua le disposizioni della legge 6 novembre 1989, n. 368, come modificata dalla legge 18 giugno 1998, n. 198, stabilendo le norme operative per la gestione di questo organo collegiale. In pratica, il regolamento definisce come deve essere organizzato il CGIE, quali sono le modalità di elezione dei suoi membri e come devono essere gestite le designazioni previste dalla legge. Il decreto è stato adottato su proposta del Ministro degli Affari Esteri, in concerto con i Ministri dell'Interno, del Tesoro, del Bilancio, della Programmazione Economica e del Lavoro, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e parere del Consiglio di Stato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 1998, n. 329
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 329/1998
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 1998, n. 329
## Regolamento recante norme sull'organizzazione del consiglio
generale degli italiani all'estero.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 17 della legge 6 novembre 1989, n. 368 ; Vista la legge del 18 giugno 1998, n. 198 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 31 agosto 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 settembre 1998; Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri dell'interno, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. Nel presente regolamento, il termine: "legge" si riferisce alla legge 6 novembre 1989, n. 368 , così come modificata dalla legge 18 giugno 1998, n. 198 , mentre con il termine: "tabella" si intende la tabella allegata alla stessa legge, nella quale figura la lista dei Paesi ed il numero dei componenti del consiglio generale degli italiani all'estero, di seguito denominato: "consiglio", assegnati a ciascuno di essi. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi e sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Il testo dell' art. 17 della legge n. 368/1989 è il seguente: "Art. 17. - 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, verranno emanate, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri dell'interno, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale, le norme di attuazione che dovranno, fra l'altro, disciplinare le modalità e i termini per l'elezione dei sessantacinque membri di cui alla tabella allegata alla presente legge e per le designazioni dei ventinove membri di cui all'art. 4, comma 5. 2. In occasione del rinnovo del CGIE, si provvederà, ove occorra, alla revisione della tabella allegata alla presente legge con decreto del Ministro degli affari esteri". Note all'art. 1: - La legge 6 novembre 1989, n. 368 , concerne l'"Istituzione del Consiglio degli italiani all'estero". - La legge 18 giugno 1998, n. 198 , riguarda le "Modifiche alla legge 6 novembre 1989, n. 368 , recante l'istituzione del Consiglio generale degli italiani all'estero".
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Il DPR 329/1998 rappresenta il quadro normativo di riferimento per l'organizzazione del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, disciplinando la composizione, l'elezione dei sessantacinque membri elettivi e la designazione dei ventinove membri secondo la tabella allegata. Professionisti che operano nel settore della rappresentanza istituzionale e delle relazioni internazionali consultano questo decreto per comprendere la struttura organizzativa del CGIE, le competenze territoriali per paese e le modalità di rinnovo dell'organo collegiale.
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