Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi allo sviluppo ed alla programmazione del sistema universitario, nonche' ai comitati regionali di coordinamento, a norma dell'articolo 20, comma 8, lettere a) e b) , della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Qual è l'oggetto e la finalità del DPR 25/1998 in materia di sistema universitario?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 25/1998 è un regolamento emanato dal Presidente della Repubblica il 27 gennaio 1998 che disciplina i procedimenti relativi allo sviluppo e alla programmazione del sistema universitario italiano, nonché l'organizzazione e le competenze dei comitati regionali di coordinamento. Il decreto rappresenta l'attuazione della legge 59/1997 (legge Bassanini), che ha introdotto importanti riforme nel processo di decentramento amministrativo. Il regolamento si propone di semplificare e razionalizzare le procedure amministrative universitarie, aggiornando al contempo la composizione e le competenze dei comitati regionali preposti al coordinamento del sistema universitario. La normativa riguarda direttamente le università, gli enti di ricerca, le amministrazioni regionali e gli organi di governo del sistema universitario nazionale, definendo le modalità operative per la programmazione dello sviluppo universitario a livello centrale e regionale.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 gennaio 1998, n. 25
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 25/1998
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 gennaio 1998, n. 25
## Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi allo
sviluppo ed alla programmazione del sistema universitario, nonche' ai
comitati regionali di coordinamento, a norma dell'articolo 20, comma
8, lettere a) e b) , della legge 15 marzo 1997, n. 59.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed in particolare l'articolo 20, comma 8, lettera a), nonchè i criteri di cui al medesimo articolo, comma 5; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Considerato che occorre dare attuazione alla predetta legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed in particolare all'articolo 20, comma 8, lettera a), con l'emanazione di apposito regolamento che disponga in materia di sviluppo e programmazione del sistema universitario e dei comitati regionali di coordinamento, al fine di semplificare e razionalizzare le procedure e di aggiornare ed integrare la composizione e le competenze dei predetti comitati; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 agosto 1997; Visto il parere del Consiglio universitario nazionale, espresso il 12 settembre 1997, ai sensi dell' articolo 17, comma 102, lettera a), della legge 15 maggio 1997, n. 127 ; Visti i pareri resi dalla settima commissione della Camera dei deputati il 2 ottobre 1997 e dalla settima commissione del Senato della Repubblica il 16 ottobre 1997; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 ottobre 1997; Visto il rilievo della Corte dei conti in data 15 gennaio 1998; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 28 novembre 1997 e del 23 gennaio 1998; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; Emana il seguente regolamento: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 31 GENNAIO 2005, N. 7 CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA L. 31 MARZO 2005, N. 43 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto del Presidente della Repubblica 25/1998 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il DPR 25/1998 è il riferimento normativo per la programmazione universitaria, l'autonomia universitaria e i comitati regionali di coordinamento nel sistema dell'istruzione superiore. Amministratori universitari, dirigenti regionali e consulenti del settore pubblico lo consultano per comprendere le procedure di sviluppo del sistema universitario, la ripartizione delle competenze tra livello centrale e regionale, e l'organizzazione degli organi di coordinamento territoriale.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.