Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 218/1998

Regolamento recante disposizioni in materia di sicurezza degli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico.

Pubblicato: 09/07/1998 In vigore dal: 13/05/1998 Documento ufficiale

Quali sono i termini entro cui gli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico devono essere adeguati ai requisiti di sicurezza secondo il DPR 218/1998?

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Il DPR 218/1998 stabilisce le scadenze per l'adeguamento degli impianti di trasporto e utilizzo del gas combustibile negli edifici ad uso civile. La norma si applica agli impianti esistenti alla data di entrata in vigore della legge 46/1990, richiedendo che siano conformi ai requisiti di sicurezza entro il 31 dicembre 1998. Per determinare se un impianto rientra in questa categoria, si fa riferimento alla data di costruzione dell'edificio in cui è installato; qualora l'impianto sia stato realizzato successivamente, il proprietario può attestare la data tramite documentazione specifica o dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Questa disposizione riguarda proprietari di immobili, gestori di impianti e imprese installatrici, che devono garantire il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza. L'adeguamento rappresenta un obbligo legale finalizzato a prevenire rischi legati all'utilizzo del gas combustibile in ambito domestico, con particolare attenzione alla conformità tecnica secondo le norme UNI e CEI.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 maggio 1998, n. 218

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 218/1998 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 maggio 1998, n. 218 ## Regolamento recante disposizioni in materia di sicurezza degli impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visti gli articoli 7 e 15 della legge 5 marzo 1990, n. 46 , recanti norme per la sicurezza degli impianti; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447 , recante il regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46 ; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1083 , sull'impiego del gas combustibile per uso domestico; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 392 , in materia di procedure amministrative di cui alla legge 5 marzo 1990, n. 46 ; Visto l' articolo 31 della legge 7 agosto 1997, n. 266 ; Visto l' articolo 17, comma primo, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Considerata la necessità che anche gli impianti realizzati prima della emanazione della legge 5 marzo 1990, n. 46 , siano adeguati ai sensi dell'articolo 7, alle prescrizioni della legge medesima rispettando i requisiti essenziali di sicurezza; Ritenuto necessario dilazionare l'adeguamento degli impianti alimentati a gas combustibile in relazione alle diverse tipologie e alla vetustà degli impianti stessi; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 9 febbraio 1998; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 3 aprile 1998; Sulla proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Scadenze di adeguamento 1. Gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione del gas combustibile, di cui all' articolo 1, comma 1, lettera e), della legge 5 marzo 1990, n. 46 , a valle del misuratore, o dal punto di consegna nel caso di alimentazione a GPL, esistenti alla data di entrata in vigore della legge stessa, dovranno rispondere ai requisiti di sicurezza, di cui all'articolo 2, entro il 31 dicembre 1998. 2. Ai fini della determinazione della data di realizzazione dell'impianto, nell'ambito dei controlli ai sensi della legge 5 marzo 1990, n. 46 , si farà riferimento alla data di costruzione degli edifici in cui sono installati gli impianti. 3. Per gli impianti realizzati in data successiva a quella dell'edificio, il proprietario potrà attestare la data di realizzazione dell'impianto tramite specifica documentazione o apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Si trascrive il testo degli articoli 7 e 15 della legge 5 marzo 1990, n. 46 : "Art. 7 (Installazione degli impianti). - 1. Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d'arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d'arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme tecniche di sicurezza dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonchè nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano costruiti a regola d'arte. 2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti. 3. Tutti gli impianti realizzati alla data di entrata in vigore della presente legge devono essere adeguati, entro tre anni da tale data, a quanto previsto dal presente articolo". "Art. 15 (Regolamento di attuazione). - 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge è emanato, con le procedure di cui all' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , il regolamento di attuazione. Nel regolamento di attuazione sono precisati i limiti per i quali risulti obbligatoria la redazione del progetto di cui all'art. 6 e sono definiti i criteri e le modalità di redazione del progetto stesso in relazione al grado di complessità tecnica dell'installazione degli impianti, tenuto conto dell'evoluzione tecnologica, per fini di prevenzione e di sicurezza. 2. Presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato è istituita una commissione permanente, presieduta dal direttore generale della competente Direzione generale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o da un suo delegato, e composta, da sei rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie imprenditoriali e artigiane interessate, da sei rappresentanti delle professioni designati pariteticamente dai rispettivi consigli nazionali e da due rappresentanti degli enti erogatori di energia elettrica e di gas. 3. La commissione permanente di cui al comma 2 collabora ad indagini e studi sull'evoluzione tecnologica del comparto". - Il decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447 , reca: "Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46 , in materia di sicurezza degli impianti" ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1992 ). - La legge 6 dicembre 1971, n. 1083 , concernente le "Norme per la sicurezza dell'impiego del gas combustibile", disciplina la realizzazione dei materiali, degli apparecchi, delle installazioni e degli impianti alimentati con gas combustibile per uso domestico e similare. - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 392 , reca: "Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza" ( pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1994 ). - Si trascrive il testo dell' art. 31 della legge 7 agosto 1997, n. 266 : "Art. 31. - Il termine di cui all' art. 7, comma 3, della legge 5 marzo 1990, n. 46 , e successive modificazioni, per gli impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile individuati dall'art. 1 della citata legge n. 46 del 1990 , è differito al 31 dicembre 1998". - Il comma 1, lettera b), dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunciarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Il testo dell' art. 1 della legge 5 marzo 1990, n. 46 , è il seguente: "Art. 1 (Ambito di applicazione). - 1. Sono soggetti all'applicazione della presente legge i seguenti impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile: a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione, e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore; b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche; c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie; d) gli impianti idrosanitari nonchè quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore; e) gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore; f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili; g) gli impianti di protezione antincendio".

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