Decreto del Presidente della Repubblica

Decreto del Presidente della Repubblica 210/1994

Regolamento recante i criteri per la determinazione dell'armamento in dotazione al Corpo forestale dello Stato ed al rispettivo personale che espleta funzioni di polizia.

Pubblicato: 28/03/1994 In vigore dal: 07/02/1994 Documento ufficiale

Quali sono i criteri per la determinazione dell'armamento in dotazione al Corpo forestale dello Stato e al personale che espleta funzioni di polizia?

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Il DPR 210/1994 è un regolamento che stabilisce le caratteristiche e i criteri dell'armamento fornito al Corpo forestale dello Stato, in particolare al personale che svolge funzioni di polizia. Questo decreto si applica agli ufficiali, sottufficiali, guardie scelte e guardie del Corpo forestale, riconosciuto dalla legge 121/1981 come forza di polizia. Il principio fondamentale è che l'armamento deve essere adeguato e proporzionato alle esigenze dei compiti istituzionali e delle attribuzioni operative affidate al Corpo. Il regolamento rappresenta l'attuazione di disposizioni normative precedenti, in particolare del decreto legislativo 804/1948, che autorizzava il personale forestale a portare armi, e della legge 400/1988 che disciplina l'emanazione dei regolamenti governativi. La normativa tiene conto anche delle leggi sulla detenzione e controllo delle armi, munizioni ed esplosivi (leggi 110/1975 e 36/1990), garantendo che il personale forestale sia equipaggiato in modo coerente con le altre forze di polizia, ma mantenendo le proprie specifiche attribuzioni e ordinamento.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 febbraio 1994, n. 210

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 210/1994 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 febbraio 1994, n. 210 ## Regolamento recante i criteri per la determinazione dell'armamento in dotazione al Corpo forestale dello Stato ed al rispettivo personale che espleta funzioni di polizia. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87 della Costituzione ; Visto il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 , ed in particolare l'art. 384 con il quale rimangono in vigore le disposizioni speciali vigenti per il Corpo forestale dello Stato; Visto il decreto legislativo 12 marzo 1948, n. 804 , ratificato con legge 4 maggio 1951, n. 538 , ed in particolare l'art. 13 che autorizza gli ufficiali, sottufficiali, guardie scelte e guardie appartenenti al Corpo forestale dello Stato a portare armi, ed il successivo art. 29 che stabilisce che fino all'emanazione del regolamento unico dei servizi forestali e del Corpo forestale dello Stato continueranno ad applicarsi le disposizioni del regolamento approvato con regio decreto 3 ottobre 1929, n. 1997 ; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , ed in particolare l'art. 17, commi 1 e 2; Visto l' art. 16 della legge 1 aprile 1981, n. 121 , che inserisce il Corpo forestale dello Stato tra le Forze di polizia, fatte salve le rispettive attribuzioni e la normativa del vigente ordinamento; Visto l'art. 30 del testo aggiornato della legge 18 aprile 1975, n. 110 , recante norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi; Visto l' art. 7 della legge 21 febbraio 1990, n. 36 , recante nuove norme sulla detenzione delle armi, delle munizioni, degli esplosivi e dei congegni assimilati; Ritenuto di dover determinare le caratteristiche dell'armamento per il personale del Corpo forestale dello Stato che svolge funzioni di polizia; Acquisito il parere del Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica, espresso nella seduta del 10 dicembre 1991; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 24 giugno 1993; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 7 gennaio 1994; Sulla proposta del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa, delle finanze e di grazia e giustizia; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 Generalità 1. L'armamento in dotazione al Corpo forestale dello Stato ed al personale del Corpo che svolge funzioni di polizia è adeguato e proporzionato alle esigenze dei compiti istituzionali e delle altre attribuzioni operative affidate. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 , approva il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato. Se ne trascrive l'art. 384: "Art. 384 (Applicabilità). - Le disposizioni del presente decreto si applicano a tutti gli impiegati civili dello Stato, salve le disposizioni speciali vigenti per i personali previsti dagli articoli 7 , 8 , 9 e 10 della legge 20 dicembre 1954, n. 1181 , per quelli addetti agli uffici giudiziari, al Consiglio di Stato, alla Corte dei conti, ai Tribunali militari ed all'Avvocatura dello Stato, nonchè per il personale contemplato dall'art. 300. Rimangono pure ferme le disposizioni speciali vigenti per il Corpo forestale dello Stato con esclusione di quelle riguardanti la composizione e le attribuzioni del relativo Consiglio di amministrazione". - Il D.Lgs. n. 804/1948 reca: "Norme di attuazione per il ripristino del Corpo forestale dello Stato". Se ne trascrivono gli articoli 13 e 29: "Art. 13. - Al personale del gruppo A ed ai sottufficiali del Corpo forestale dello Stato è attribuita la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria; alle guardie scelte ed alle guardie è attribuita la qualifica di agente di polizia giudiziaria; al personale del gruppo A, ai sottufficiali, alle guardie scelte ed alle guardie, anche quella di agente di pubblica sicurezza". "Art. 29. - Con decreto del Capo dello Stato, su proposta del Ministro per l'agricoltura e le foreste, di concerto con i Ministri per il tesoro, per interno e per la grazia e giustizia, si provvederà ad emanare un regolamento unico dei servizi forestali e del Corpo forestale dello Stato. Fino a quando tale regolamento non sarà emanato, continueranno ad applicarsi, in quanto compatibili con le norme contenute nel presente decreto, le disposizioni del regolamento approvato con il regio decreto 3 ottobre 1929, n. 1997 ". - Il R.D. n. 1997/1929 approva il regolamento per l'applicazione della legge 13 dicembre 1928, n. 3141 , concernente l'amministrazione forestale, l'ordinamento della milizia nazionale forestale e l'azienda delle foreste demaniali dello Stato. - Il testo dell' art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall' art. 74 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 , è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati i regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di 'regolamentò, sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale". - Si trascrive l' art. 16 della legge n. 121/1981 , recante il nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza: "Art. 16 (Forze di polizia). - Ai fini della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, oltre alla polizia di Stato sono forze di polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e dipendenze: a) l'Arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza; b) il Corpo della guardia di finanza, per il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. Fatte salve le rispettive attribuzioni e le normative dei vigenti ordinamenti, sono altresì forze di polizia e possono essere chiamati a concorrere nell'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica il Corpo degli agenti di custodia e il Corpo forestale dello Stato. Le forze di polizia possono essere utilizzate anche per il servizio di pubblico soccorso". - L' art. 30 della legge n. 110/1975 è così formulato: "Art. 30 (Armi, munizioni ed esplosivi delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato). - Le autorizzazioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, dal regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 , e dalla presente legge, nonchè gli adempimenti di cui agli articoli 28, terzo comma, e 34 del citato testo unico delle leggi di pubblica sicurezza non sono richiesti per le armi, o parti di esse, munizioni ed esplosivi appartenenti alle Forze armate ed ai Corpi armati dello Stato e per il personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato impiegato nell'esercizio delle funzioni e degli altri compiti di istituto. Con decreto del Ministro per la difesa, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, di concerto con il Ministro per l'interno, verranno specificati i documenti di accompagnamento necessari per il trasporto delle armi o di parti di esse, di munizioni e di esplosivi che non venga effettuato direttamente dalle Forze armate o dai Corpi armati dello Stato". - Si trascrive l' art. 7 della legge n. 36/1990 : "Art. 7. - 1. Ai soli fini della difesa personale è consentito il porto d'armi senza la licenza di cui all' art. 42 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza , approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , oltre che alle persone contemplate dall' art. 73 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 , recante regolamento di esecuzione del citato testo unico, ai magistrati dell'ordine giudiziario, anche se temporaneamente collocati fuori del ruolo organico, al personale dirigente e direttivo dell'Amministrazione penitenziaria. 2. Con decreto del Ministro dell'interno, da emanarsi di concerto con i Ministri di grazia e giustizia, della difesa, del tesoro e delle finanze, sono individuate le categorie di persone che, a causa della esposizione a rischio dipendente dall'attività svolta nell'ambito delle Amministrazioni della giustizia o della difesa, o nell'esercizio di compiti di pubblica sicurezza, sono esonerate dall'obbligo del pagamento della tassa di concessione governativa prevista per il rilascio della licenza di porto d'armi. Sono fatte salve le disposizioni vigenti in materia di dotazione e porto delle armi in servizio nonchè di concessione gratuita della licenza. 3. Il decreto di cui al comma 2 stabilisce altresì le condizioni di applicabilità della medesima disciplina al personale cessato dal servizio".

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Il DPR 210/1994 è il riferimento normativo per l'armamento del Corpo forestale dello Stato, una forza di polizia disciplinata dalla legge 121/1981. Amministratori pubblici e responsabili della sicurezza lo consultano per dotazioni di armi, munizioni e equipaggiamento del personale in servizio di polizia, in coordinamento con le disposizioni sulla detenzione di armi e sulla pubblica sicurezza.

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