Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonche' della flora e della fauna selvatiche.
Qual è l'oggetto del DPR 120/2003 e come si integra con la normativa precedente sulla conservazione degli habitat?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 120/2003 è un regolamento che modifica e integra il precedente DPR 357/1997, entrambi finalizzati all'attuazione della direttiva europea 92/43/CEE sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche. Il decreto nasce dall'esigenza di adeguare la normativa nazionale italiana alle disposizioni comunitarie, in seguito a una procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea per non corretta trasposizione della direttiva. Le modifiche introdotte tengono conto anche degli aggiornamenti apportati dalla direttiva 97/62/CE del 1997. Il regolamento disciplina le procedure per l'adozione di misure volte alla salvaguardia della biodiversità, mantenendo o ripristinando uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie di interesse comunitario. Le procedure previste considerano le esigenze economiche, sociali e culturali, nonché le particolarità regionali e locali, garantendo un equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo territoriale. Il decreto riconosce inoltre l'autonomia delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano nell'attuazione degli obiettivi, nel rispetto dei loro statuti.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 marzo 2003, n. 120
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 120/2003
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 marzo 2003, n. 120
## Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del
Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, concernente
attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione
degli habitat naturali e seminaturali, nonche' della flora e della
fauna selvatiche.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 9 marzo 1989, n. 86 , concernente le norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari; Vista la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992 , relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche; Visto l' articolo 4 della legge 22 febbraio 1994, n. 146 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dell'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1993, che autorizza l'attuazione, in via regolamentare, tra le altre, della direttiva 92/43/CEE ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 , recante regolamento di attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche; Vista la procedura di infrazione 1999/2180 che la Commissione europea ha avviato nei confronti dello Stato italiano per non corretta trasposizione nella normativa nazionale della direttiva 92/43/CEE ; Ritenuto necessario adeguare in modo puntuale la normativa nazionale alle disposizioni comunitarie, tenuto conto dei rilievi e delle osservazioni contenute nella procedura d'infrazione, nonchè, contestualmente, delle modificazioni apportate dalla direttiva 97/62/CE del Consiglio, del 27 ottobre 1997 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 maggio 2002; Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 25 luglio 2002; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi, nell'adunanza del 13 gennaio 2003; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 febbraio 2003; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, degli affari esteri, dell'economia e delle finanze e della giustizia; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Modifica all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 1. All'articolo l del decreto del Presidente della Repubblica, n. 357 del 1997 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «4-bis. Gli allegati A, B, C, D, E, F e G costituiscono parte integrante del presente regolamento.». Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (G.U.C.E.). Note alle premesse: - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 23 agosto 1988, n. 400 , reca: «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri». L'art. 17, comma 1, così recita: «1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonchè dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (lettera soppressa). - La legge 9 marzo 1989, n. 86 , reca: «Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari». - La direttiva 92/43/CEE è pubblicata in G.U.C.E. n. L. 206 del 22 luglio 1992. - La legge 22 febbraio 1994, n. 146 , reca: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1993», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 4 marzo 1994, n. 52, S.O. L'art. 4 così recita: «Art. 4 (Attuazione di direttive comunitarie in via regolamentare). - 1. Il Governo è autorizzato ad attuare in via regolamentare, a norma degli articoli 3, comma 1, lettera c), e 4 della legge 9 marzo 1989, n, 86, le direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato C, applicando anche il disposto dell'art. 5, comma 1, della medesima legge n. 86 del 1989 . 2. Gli schemi di regolamento per l'attuazione delle direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato D sono sottoposti al parere delle competenti Commissioni parlamentari ai sensi dell' art. 4, comma 4, della legge 9 marzo 1989, n. 86 , come sostituito dall'art. 3 della presente legge.». - Il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 , reca: «Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche». - La direttiva 97/62/CE è pubblicata in G.U.C.E. n. L. 305 dell'8 novembre 1997. Nota all'art. 1: - Per il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 , vedi note alle premesse. Il testo dell'art. 1, così come modificato dal decreto qui pubblicato, così recita: «Art. 1 (Campo di applicazione). - 1. Il presente regolamento disciplina le procedure per l'adozione delle misure previste dalla direttiva 92/43/CEE "Habitat" relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, ai fini della salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali elencati nell'allegato A e delle specie della flora e della fauna indicate agli allegati B, D ed E al presente regolamento. 2. Le procedure disciplinate dal presente regolamento sono intese ad assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario. 3. Le procedure disciplinate dal presente regolamento tengono conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonchè delle particolarità regionali e locali. 4. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'attuazione degli obiettivi del presente regolamento nel rispetto di quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione. 4-bis. Gli allegati A, B, C, D, E, F e G costituiscono parte integrante del presente regolamento.».
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Il DPR 120/2003 è il riferimento normativo per la conservazione degli habitat naturali, la tutela della biodiversità e l'attuazione della direttiva Habitat 92/43/CEE. Amministrazioni pubbliche, enti locali e professionisti ambientali lo consultano per questioni relative a Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Zone di Protezione Speciale (ZPS), valutazione di incidenza ambientale e compatibilità di progetti con la rete Natura 2000.
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