Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 31 marzo 1965 concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari.
Quali sono le principali modifiche introdotte dal Decreto Ministeriale 334/1994 alla disciplina degli additivi alimentari?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 334/1994 aggiorna la normativa del 1965 sulla disciplina degli additivi chimici consentiti nella preparazione e conservazione degli alimenti. Si applica a tutti i produttori e commercianti di sostanze alimentari in Italia, definendo quali additivi possono essere utilizzati e in quali quantità. In pratica, il decreto introduce eccezioni importanti: la limitazione di anidride solforosa nella birra non si applica ai prodotti legalmente prodotti in altri Stati membri dell'UE o nei Paesi EFTA; inoltre, le norme sull'acido acetico non vincolano gli alimenti dove l'aceto è il liquido di governo (come conserve e sottaceti). Il decreto applica il principio del mutuo riconoscimento europeo, permettendo la libera circolazione di alimenti legalmente commercializzati negli altri Stati membri senza dover rispettare tutte le disposizioni italiane, favorendo l'armonizzazione normativa nel mercato europeo.
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Riferimento normativo
DECRETO 6 aprile 1994, n. 334
Testo normativo
DECRETO n. 334/1994
# DECRETO 6 aprile 1994, n. 334
## Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 31 marzo
1965 concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti
nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari.
IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto il decreto ministeriale 31 marzo 1965, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 22 aprile 1965 , concernente la disciplina degli additivi chimici consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari modificato da ultimo con il decreto 14 febbraio 1994, n. 225, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 5 aprile 1994 ; Ritenuto di dover provvedere ad ulteriori modificazioni ed integrazioni del decreto ministeriale 31 marzo 1965; Vista la relazione della Direzione generale per l'igiene degli alimenti e per la nutrizione in data 23 giugno 1993; Sentito il Consiglio superiore di sanità; Visti gli articoli 5, lettera g), e 22 della legge 30 aprile 1962, n. 283 ; Visto l' art. 17, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nell'adunanza generale del 23 dicembre 1993; Ritenuto di dover applicare la clausola di mutuo riconoscimento, ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge 28 luglio 1993, n. 300 , anche ai prodotti alimentari originari dei Paesi EFTA che sono contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 ((1. L'allegato I del decreto ministeriale 31 marzo 1965)) 2. Le disposizioni riguardanti il residuo di 20 mg/litro di anidride solforosa nella birra non si applicano alla birra legalmente prodotta e/o commercializzata in un altro Stato membro della Comunità europea e a quelli originari dei Paesi contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo. 3. Le disposizioni di cui al "Titolo XIV - Correttori di acidità" riguardanti l'impiego di acido acetico non si applicano nel caso di alimenti nei quali l'aceto rappresenta il liquido di governo o contenenti l'aceto nel liquido di governo. 4. Le disposizioni del presente decreto non si applicano agli alimenti legalmente prodotti e/o commercializzati in un altro Stato membro della Comunità europea e a quelli originari dei Paesi contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 6 aprile 1994 Il Ministro: GARAVAGLIA Visto, il Guardasigilli: CONSO
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Il Decreto 334/1994 è il riferimento normativo per additivi alimentari, conservanti e correttori di acidità autorizzati in Italia. Produttori alimentari, distributori e commercialisti che operano nel settore agroalimentare lo consultano per conformità normativa, etichettatura dei prodotti e circolazione intra-comunitaria. La normativa riguarda anche il mutuo riconoscimento europeo e l'accordo sullo spazio economico europeo (EFTA).
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