Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 234/1998

Regolamento recante le modalita' di svolgimento del concorso interno, per titoli di servizio ed esami, per la promozione alla qualifica di perito tecnico superiore della Polizia di Stato.

Pubblicato: 16/07/1998 In vigore dal: 05/06/1998 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità per partecipare al concorso interno per la promozione a perito tecnico superiore nella Polizia di Stato?

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Il Decreto Ministeriale 234/1998 disciplina il concorso annuale interno per la promozione alla qualifica di perito tecnico superiore all'interno della Polizia di Stato. Si applica al personale che riveste la qualifica di perito tecnico capo e possiede il titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado, valutato alla data del 31 dicembre di ogni anno. Il concorso prevede una selezione per titoli di servizio ed esami, e rappresenta uno dei due canali di promozione disponibili: il 50% dei posti viene coperto mediante scrutinio per merito comparativo (riservato a chi ha almeno 8 anni di anzianità), mentre l'altro 50% viene assegnato tramite questo concorso. La normativa include anche disposizioni specifiche per il personale del ruolo ad esaurimento, che può partecipare a partire dal primo concorso in cui sia contemporaneamente ammesso il personale inquadrato nel nuovo ruolo dei periti tecnici. Il regolamento fissa le modalità operative, le prove d'esame e la composizione della commissione esaminatrice.

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Riferimento normativo

DECRETO 5 giugno 1998, n. 234

Testo normativo

DECRETO n. 234/1998 # DECRETO 5 giugno 1998, n. 234 ## Regolamento recante le modalita' di svolgimento del concorso interno, per titoli di servizio ed esami, per la promozione alla qualifica di perito tecnico superiore della Polizia di Stato. IL MINISTRO DELL'INTERNO Vista la legge 1 aprile 1981, n. 121 , recante il nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 337 , e successive modifiche e integrazioni, concernente l'ordinameno del personale della polizia di Stato che espleta attività tecnicoscientifica o tecnica; Visto il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197 , recante l'attuazione dell' articolo 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216 , in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della polizia di Stato; Considerato che ai sensi dell'articolo 31-bis del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 337/1982 , così come inserito dall' articolo 7, comma 11, del decreto legislativo n. 197/1995 , occorre individuare con apposito regolamento le modalità del concorso annuale per titoli di servizio ed esami per la promozione alla qualifica di perito tecnico superiore, nonchè determinare le prove d'esame e la composizione della commissione esaminatrice; Ritenuto di dover procedere ad una compiuta disciplina di quanto testè richiamato; Visto l' articolo 17, terzo comma, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentito il parere delle organizzazioni sindacali del personale della polizia di Stato; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi del 9 marzo 1998; Data comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 17 della citata legge n. 400/1988 . Adotta Il seguente regolamento: Art. 1 Requisiti di partecipazione 1. Al concorso annuale per titoli di servizio ed esami, per la promozione alla qualifica di perito tecnico superiore, di cui all' articolo 31-bis del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 337 , così come inserito dall' articolo 7, comma 11, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197 , è ammesso a partecipare il personale che alla data del 31 dicembre di ciascun anno riveste la qualifica di perito tecnico capo ed è in possesso del titolo di studio di istruzione secondaria di secondo grado. 2. A norma dell' articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197 , il personale con qualifica di perito tecnico capo del ruolo ad esaurimento, in possesso del prescritto titolo di studio, è ammesso al concorso interno, a partire dal primo concorso cui potrà contestualmente partecipare il personale che, inquadrato nel ruolo dei periti tecnici ai sensi del combinato disposto dell'articolo 17, comma 1, e dell'articolo 13, comma 1, lettera d), dell'indicato decreto legislativo, avrà conseguito la qualifica di perito tecnico capo maturando le anzianità di servizio prescritte dall'articolo 13, comma 4 del medesimo decreto legislativo. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 31-bis del D.P.R. 24 aprile 1982, n. 337 , così come inserito dall' art. 7, comma 11, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197 , è il seguente: "Art. 31-bis (Promozione alla qualifica di perito tecnico superiore). - 1. La promozione alla qualifica di perito tecnico superiore si consegue: a) nel limite del 50% dei posti disponibili, al 31 dicembre di ogni anno mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale avente una anzianità di otto anni di effettivo servizio nella qualifica di perito tecnico capo; b) per il restante 50% dei posti mediante concorso annuale per titoli di servizio ed esami, riservato al personale che alla data del 31 dicembre di ciascun anno, riveste la qualifica di perito tecnico capo e sia in possesso del titolo di studio previsto dall'art. 25-bis. 2. La promozione decorre a tutti gli effetti dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze. Il personale di cui alla lettera a) precede nel ruolo quello di cui alla lettera b). I posti non coperti mediante concorso sono portati in aumento all'aliquota prevista dalla lettera a). 3. Le modalità di svolgimento del concorso di cui al comma 1, lettera b), compresa la determinazione delle prove di esame e la composizione della commissione esaminatrice sono fissate con decreto del Ministro dell'interno". - Il testo dell' art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall' art. 74 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (Soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale". Note all'art. 1: - Per il testo dell' art. 31-bis del D.P.R. n. 337/1982 vedi nelle note alle premesse. - Il testo del comma 3 dell'art. 19 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197 , è il seguente: "3. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dell'art. 15". - Il testo dell' art. 17, comma 1 , e dell' art. 13, comma 1, lettera d) , e comma 4 del decreto legislativo n. 197/1995 è così formulato: "Art 17. - Le disposizioni del presente capo si applicano in quanto compatibili al personale del ruolo degli operatori e collaboratori tecnici avente la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria a quello del ruolo dei revisori tecnici e a quello del ruolo dei periti tecnici. 2. (Omissis)". "Art 13. - Il personale del ruolo degli ispettori e dei sovrintendenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982 n. 335 in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto è inquadrato in ordine di qualifica e di ruolo, anche in sovrannumero riassorbibile con le normali vacanze nelle sottoelencate qualifiche del ruolo degli ispettori istituito con il presente decreto conservando, se più favorevoli, il trattamento economico in godimento: a)-c) (omissis); d) nella qualifica di vice ispettore, il personale che riveste la qualifica di sovrintendente e vice sovrintendente. 2.-3. (omissis). 4. Il personale di cui alla lettera d) del comma 1 ai fini dell'ammissione allo scrutinio di promozione alla qualifica di ispettore conserva l'anzianità posseduta nel ruolo dei sovrintendenti per un massimo di due anni; ai fini dell'ammissione allo scrutinio di promozione minima nella qualifica di ispettore capo, la permanenza minima nella qualifica di ispettore è ridotta di due anni".

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Il decreto disciplina il concorso interno per periti tecnici superiori della Polizia di Stato, regolando requisiti di partecipazione, anzianità di servizio, titoli di studio e modalità di selezione. Riguarda carriere nel settore pubblico sicurezza, promozione per merito comparativo e concorso per titoli ed esami, con particolare attenzione ai diritti del personale in ruoli ad esaurimento e alle transizioni tra ordinamenti diversi.

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