Quali sono i limiti di importazione ed esportazione di banconote italiane per residenti e non residenti secondo il DM 135/1988?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 135/1988 modifica la disciplina relativa ai movimenti di banconote italiane attraverso i confini, stabilendo regole diverse a seconda che il trasportatore sia residente o non residente. Per l'importazione, entrambe le categorie possono introdurre banconote italiane senza limiti di importo, ma se superano determinate soglie (500.000 lire per i residenti e 5.000.000 lire per i non residenti), possono essere richieste informazioni sull'origine e sulla destinazione delle banconote. Per l'esportazione, invece, il limite è di 500.000 lire a persona per residenti e non residenti, salvo la possibilità di riesportare importi superiori se l'importazione originaria è stata documentata. I non residenti che intendono utilizzare banconote italiane per operazioni autorizzate devono ottenere un'attestazione doganale (Mod. V2) al momento dell'introduzione nel territorio, valida per sei mesi. Le banche abilitate possono ricevere banconote italiane da corrispondenti bancari per l'accreditamento in conti capitale, seguendo le modalità indicate nelle circolari di attuazione. La normativa consente inoltre alle banche di inviare banconote a banche non residenti quando acquistate contro valuta estera o richieste per cambio di tagli.
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Riferimento normativo
DECRETO 14 aprile 1988, n. 135
Testo normativo
DECRETO n. 135/1988
# DECRETO 14 aprile 1988, n. 135
## Modificazioni al decreto ministeriale 12 marzo 1981
recante norme concernenti i regolamenti valutari ed i
rapporti finanziari con l'estero.
IL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L'ESTERO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO Visto il decreto-legge 28 luglio 1955, n. 586 , convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1955, n. 852 , concernente nuove norme sulla negoziazione e la cessione di valute estere allo Stato; Visto il decreto-legge 6 giugno 1956, n. 476 , convertito, con modificazioni, nella legge 25 luglio 1956, n. 786 , concernente nuove norme valutarie e istituzione di un mercato libero di biglietti di Stato e di banca esteri; Visto il decreto ministeriale 12 marzo 1981, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 24 marzo 1981 , recante "Norme concernenti i regolamenti valutari ed i rapporti finanziari con l'estero", e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 26 agosto 1985 , recante "Disposizioni valutarie concernenti l'importazione e l'esportazione di merci", e successive modificazioni; Decreta: Art. 1 L'art. 47 del decreto ministeriale 12 marzo 1981 e successive modificazioni è sostituito dal seguente: "Art. 47 (Importazione ed esportazione di banconote italiane da parte di "residenti" e di "non residenti"). - L'importazione di banconote italiane al seguito di residenti e di non residenti è consentita per l'importo illimitato. Nel caso di importazione di banconote per valori superiori a Lit. 500.000, se al seguito di residenti, e di Lit. 5.000.000, se al seguito di non residenti, ai portatori può essere richiesto di indicare l'origine e/o l'utilizzazione cui dette banconote sono destinate in Italia. Ai fini della riesportazione i non residenti possono farsi rilasciare, all'atto dell'introduzione delle banconote stesse nel territorio della Repubblica, apposita attestazione doganale utilizzabile, a comprova di tale circostanza, entro sei mesi dal rilascio, ovvero possono dimostrare la circostanza stessa mediante altri mezzi di prova documentale. L'attestazione doganale deve essere richiesta dagli interessati non residenti quando intendono utilizzare le banconote italiane per il regolamento di operazioni autorizzate. L'attestazione doganale (Mod. V2) deve essere resa inefficace dalle banche secondo i criteri di cui alle disposizioni di attuazione dell'art. 11 del decreto, nel caso di utilizzo delle banconote per il regolamento di operazioni autorizzate, ovvero ritirata dalle dogane nel caso di utilizzo per la riesportazione delle banconote. L'importazione delle banconote italiane è consentita per importo illimitato con invio da corrispondenti bancari direttamente alle banche abilitate per l'accreditamento nei conti capitale di cui all'art. 76, osservate le modalità stabilite nelle circolari di attuazione e di applicazione del presente decreto. L'esportazione di banconote italiane al seguito di residenti e di non residenti è consentita fino a Lit. 500.000 a persona, in qualunque taglio, ferma restando la possibilità di riesportare banconote italiane per importi superiori, semprechè la relativa importazione risulti comprovata secondo quanto stabilito dal precedente comma terzo. Le banche abilitate, osservate le modalità stabilite nelle circolari di attuazione e di applicazione del presente decreto, possono inviare banconote italiane a banche non residenti che le abbiano: a) acquistate contro lire di conto estero o valuta di conto valutario; b) richieste in cambio di biglietti di taglio diverso ovvero in sostituzione di biglietti deteriorati dello stesso taglio".
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Il DM 135/1988 disciplina i regolamenti valutari e i rapporti finanziari con l'estero, affrontando specificamente l'importazione e l'esportazione di banconote italiane, i limiti di trasporto di contante, le attestazioni doganali e le operazioni autorizzate. Commercialisti e consulenti che operano nel commercio internazionale consultano questa normativa per comprendere gli obblighi di dichiarazione valutaria, le modalità di movimentazione di banconote tra residenti e non residenti, e le procedure bancarie per l'accreditamento in conti capitale.
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